Morte del Maresciallo Gaetano Gallo, mistero sulla tanica aperta, incredulità e sgomento tra i colleghi

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Scenari incomprensibili sulla morte del Maresciallo Gaetano Gallo, uscito di casa per fare quattro passi e morto all’interno della sua vettura per un incendio che non si spiega. La tanica che utilizzava per annafiare il giardino era nell’auto,  riversa sul tappetino , cosa giudicata molto strana dalla moglie e non da meno le dichiarazioni dell’autista del bus, che nel tentativo di soccorrerlo , lo aveva visto respirare, ma privo di sensi.

Sulla pagina facebook “Noi della Brigata per sempre” alcuni colleghi hanno postato fin dalla mattinata i loro pensieri commossi. «Ci ha lasciato Gaetano Gallo, un amico più che un collega, con il quale ho condiviso buona parte della mia carriera presso

il 50 ° gruppo… Uomo pacato e riservato con notevoli doti umane. Riposa in pace Gaetano».

Vi rimandiamo quindi adue articoli  de “iltirreno” del quale pubblichiamo un breve estratto:

PISA. I vigili urbani l’hanno trovata riversa sul tappetino, annerita ma intatta. E soprattutto stappata, vuota, proprio vicina al suo corpo. La moglie, le figlie, chi lo conosceva bene sapeva che Gaetano Gallo usava quella tanica per annaffiare i fiori proprio fuori dal garage di casa. Quello che nessuno si spiega è perché il maresciallo della Aeronautica militare l’avesse portata con sé l’altra sera. Non solo. Chi indaga sulla fine del sottufficiale ritrovato carbonizzato nella sua auto dopo una carambola mortale in via Conte Fazio si chiede se quella tanica contenesse un liquido infiammabile che potrebbe aver alimentato il rogo.

Dai rilievi svolti dagli agenti della polizia municipale e dai vigili del fuoco giovedì dopo l’incidente, avvenuto intorno alle 22,30, non è stato possibile ricostruirlo. Nella classe B di Gallo – 57 enne, andato in pensione appena 5 mesi fa dopo una carriera di successi nella 46esima Brigata aerea – gli uomini della Municipale hanno ritrovato anche il tappo della tanica. Per questo non è escluso che il pm Sisto Restuccia decida di affidare ad un esperto un’analisi più approfondita sul motore della Mercedes e soprattutto sul quel contenitore. L’uno o l’altra sono la chiave per dare una risposta chiara a questa tragedia.

 

Leggi il primo articolo  QUI

QUI invece il saluto dei familiari e dei colleghi

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