Il brigadiere capo dei Carabinieri Antonio Acquaviva nuova vittima dell’uranio impoverito?

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di Serena Ferrara

Che una vita possa spezzarsi a 56 anni,  a pochi mesi dal compimento dell’età della pensione,  può accadere.  Può accadere anche, e accade spesso,  che a perderla sia un militare, per definizione un uomo in divisa pronto al sacrificio estremo per la patria.

In genere, se muore di morte violenta, sul campo, l’uomo delle forze armate lo chiamiamo eroe e ne commemoriamo le imprese di anno in anno, solennemente.

Se invece finisce i suoi giorni lontano dal clamore, appesa al chiodo l’uniforme, non gli diamo altro nome: semplicemente ci stringiamo al suo capezzale o attorno al feretro dopo, per l’ultimo saluto muto e triste.

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