Bertolini: «Noi più esposti di altri. La risposta militare va rafforzata»

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«In questi anni ci sono stati tagli alla Difesa paurosi. È ora di invertire la rotta». Il generale di corpo d’armata Marco Bertolini, fino a ieri (prima di diventare un «ufficiale in quiescenza» e lasciare il posto all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone), era il comandante del Coi, il Comando operativo di vertice interforze. Ovvero l’organismo che coordina le missioni all’estero del nostro Paese. Bertolini, 63 anni, ha esperienze in Afghanistan, Libano, Bosnia Erzegovina e Kosovo.

Generale, l’Isis ha colpito a Dacca, prendendo di mira anche gli italiani.
«Sì, siamo di fronte a una strategia nuova. Probabilmente il Califfato è in difficoltà con la guerra convenzionale, iniziata nell’area iracheno-siriana, e ha deciso di impegnarsi su altri fronti: per diminuire la pressione in quell’area oppure per cercare di sfruttare quella parte di opinione pubblica frustrata e ostile nei confronti dell’Occidente».

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