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40 anni dopo la Rappresentanza Militare depositato ddl sindacato – Era l’ 11 luglio 1978





Sarà un caso? Eppure la 382/78 ai più nota come Norme di principio sulla disciplina militare,  venne approvata esattamente 40 anni fa, l’ 11 luglio 1978!

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A molti sembrerà strano, ma pare sia veramente giunto il momento dei sindacati anche per i militari. Nessun governo aveva mai affrontato la problematica come quello attuale. Certo,  è ancora presto per cantar vittoria, ma basta guardare al passato  per renderci conto che mai nessun Ministro della Difesa si era espresso a favore della sindacalizzazione dei militari… e non è cosa da poco!

Come possiamo non ricordare quando nella scorsa legislatura furono  presentati ben cinque disegni di legge da cinque differenti compagini politiche?  Tutti opportunamente lasciati ad un infausto destino tra la miriade di scartoffie di un qualche ufficio parlamentare. E’ altrettanto necessario rammentare ai più distratti che  grazie ad una sentenza della CEDU ( Corte Europea Diritti dell’Uomo) il Governo italiano è stato esortato ad intraprendere al più presto azioni a favore della sindacalizzazione dei militari . Alla Sentenza della CEDU si è aggiunta quella della Corte Costituzionale, che dopo 30 anni ha ritenuto incostituzionale l’articolo 1475 del Cod. Ord. Mil.

In un’ intervista rilasciata all’ avvenire,  il Ministro della Difesa Elisabetta trenta, ha lasciato trapelare apertamente le intenzioni sue e del Governo sulla complessa tematica, il sindacato s’ha da fare! A detta del Ministro, i  militari devono stare bene ( riferendosi  alle tragiche conseguenze delle contaminazioni da uranio impoverito ), devono avere il diritto alla Salute ed il diritto sindacale, nonché il  diritto a vivere una vita familiare pienaUn militare inoltre deve avere diritto a programmarsi una vita come qualsiasi altro lavoratore. 

Alle sue dichiarazioni, sono seguite  quelle degli esponenti del M5S, tra le quali citiamo quella di Emanuela Corda, capogruppo del Movimento cinque stelle in commissione Difesa: Abbiamo depositato la proposta di legge per consentire ai militari il diritto di associarsi in sindacato: con il ministro Elisabetta Trenta siamo in totale sintonia.  . “L’intervista di oggi del ministro Trenta al quotidiano “Avvenire”  e’ un solenne impegno del governo per i diritti dei militari. Finalmente si manda in soffitta la rappresentanza militare, dopo anni di false riforme tutte naufragate , aprendo una nuova stagione per la modernizzazione delle nostre Forze armate” Continua ↓ .



Sergio Romagnoli , senatore M5S e membro della Commissione DIFESA di Palazzo Madama  ha dichiarato: “Finalmente c’è una linea chiara e trasparente su argomenti centrali del settore DIFESA come i diritti e la salute dei militari, gli assetti nel Mediterraneo e le azioni che, insieme, devono portare avanti gli Stati europei”. “Il Governo del Cambiamento mostra la sua forte volontà di azione dopo anni di lassismo, di confusione, di azioni timide e di comportamenti ondivaghi che hanno portato danni enormi anche alla vita dei nostri militari. Come componenti M5S in Commissione DIFESA daremo il massimo appoggio e supporto all’azione del Governo. Importantissimo  anche il richiamo del Ministro Trenta alle gravi problematiche connesse all’utilizzo dell’uranio impoverito. Gli “assordanti silenzi” citati nella relazione finale della passata commissione d’inchiesta parlamentare dovranno essere squarciati dal lavoro congiunto di tutte le forze politiche, nel rispetto dei oltre 350 militari che hanno perso la vita in questi ultimi anni e degli oltre 3mila militari che ancora soffrono a causa dell’uranio impoverito”.

Gianluca Rizzo, deputato  M5S e Presidente della Commissione Difesa della Camera, ha dichiarato:

Lo spirito dell’intervista della Ministro Elisabetta Trenta oggi all’Avvenire è quello giusto. La Commissione difesa è pronta a fare il proprio dovere per far marciare rapidamente le riforme.Sarà mia cura e dell’intero ufficio di presidenza della Commissione far si che le proposte di legge sui diritti sindacali dei militari siano al più presto incardinate.Oggi è stata annunciata quella della collega parlamantare Emanuela Corda M5S, ma mi aspetto che anche altri gruppi vorranno contribuire a questo passo verso la modernizzazione delle FFAA presentando anch’essi proprie proposte di legge. Sono stato segretario della Commissione d’inchiesta nella scorsa legislatura e mi ha particolarmente colpito l’impegno della Ministro Trenta nei confronti dei militari colpiti dal dramma dell’uranio impoverito. E’ una ferita che ancora sanguina e tanti militari e i loro familiari attendono un atto politico di giustizia da parte delle istituzioni.




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