“Viterbo” l’ufficiale in pensione bacchetta il generale: Chi ha sciolto il picchetto?

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Dopo i fatti di Viterbo avvenuti durante la festa della liberazione, ci sono state diverse prese di posizione, sia da una parte che dall’altra, ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe stato proprio un ufficiale dell’Esercito in quiescenza a condannare l’operato del generale Paolo Riccò .

Lo scorso 26 aprile, avevamo pubblicato in anteprima quanto accaduto durante la cerimonia della Liberazione nella città di Viterbo. Il generale di Brigata Paolo Riccò,  in maniera educata aveva  salutato le autorità ed aveva lasciato il luogo della cerimonia quando il discorso del presidente dell’ Anpi Enrico Mezzetti era ancora in corso.

Il “partigiano” si era lasciato andare a frasi poco attinenti alla celebrazione, affrontando temi politici discutibili,  creando evidenti dissapori tra le fila dei presenti. Le intonazioni di  “bella ciao” da una parte, venivano sonoramente fischiate dall’ altra. continua↓



Il giorno seguente la polemica è finita sui social, diventando virale. Molte le prese di posizione ,tra  i militari tutti schierati a fianco del Generale Riccò ed i partigiani ( per partito preso, visto che sono ancora pochi quelli in vita) , dalla parte di Mezzetti. Addirittura il Cocer Interforze nella persona del delegato Marco Cicala aveva rilasciato un duro comunicato stampa contro le dichiarazioni del presidente dell’Anpi Mezzetti, auspicando l’intervento della Trenta.

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Oggi, con estrema sorpresa ,  un ex ufficiale dell’ Esercito italiano, Valerio De Nardo, tramite una missiva inviata a  Tuscia Web, chiede l’intervento del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, proprio contro il collega generale Riccò, reo a suo dire  di aver  “Sciolto il picchetto”.

Secondo l’ex militare, Mezzetti ha il brutto difetto di dire ciò che pensa, ed avrebbe solo ricordato fatti storici ed espresso opinioni sul dibattito politico in corso leggendolo dall’osservatorio di chi oggi rappresenta un pezzo di storia e di memoria del paese.

Quale ufficiale in congedo dell’Esercito Italiano, sostiene nella missiva De Nardo, mi dichiaro indignato del rompete le righe ordinato (da chi? per quale motivo?) quando ancora non erano concluse le celebrazioni per la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo..

Secondo De Nardo  è ingiustificabile che sia il presidente della provincia sia il sindaco di Viterbo abbiano parlato senza la presenza del picchetto militare. Una presenza dovuta secondo De Nardo, in memoria delle centinaia di migliaia di soldati che, obbedendo ai loro superiori, rifiutarono di consegnare le armi all’invasore e tennero fermo il loro giuramento di fedeltà alla Patria. segue video↓



Le forze armate – scrive l’ex militare- sono al servizio della Nazione, non di una parte politica, non possono in alcun modo esserlo. Quello che è accaduto il 25 aprile a Viterbo è inquietante. Credo che la Ministra della Difesa Elisabetta Trenta debba in qualche modo intervenire. Sollecito il consigliere Massimo Erbetti a farsi latore di tale inquietudine.

Di seguito il video delle contestazioni del 25 aprile:





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