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Valutazioni caratteristiche dei dipendenti pubblici, in particolare degli appartenenti alle Forze di Polizia e Forze Armate

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Roma, 18 Apr 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Massimiliano Palmas – Ogni giorno di servizio prestato nella pubblica amministrazione è oggetto di valutazione. Detta valutazione è espressione delle impressioni e opinioni, scaturite dal rendimento generale e particolare dell’amministrato nella vita lavorativa ed extralavorativa, del gestore delle risorse umane sia esso un comandante di reparto, di squadra o un capo ufficio. Sono di delicata importanza in quanto sono determinanti tanto per la progressione orizzontale e per l’avanzamento quanto per il licenziamento, nonché sono un valido strumento di profilazione individuale utile nella precisa valutazione soggettiva a fini processuali.

Una caratteristica importante di tali valutazioni è il fatto che hanno una cadenza temporale periodica con cadenza massima annuale, inoltre vengono redatte in occasione di concorsi interni, trasferimenti del valutando o del valutante. Abbiamo visto che sono riferite ad archi temporali ben definiti, sono autonome e indipendenti l’una dalle altre, con la prescrizione che ogni scheda è l’espressione di un giudizio scaturente da un ben circostanziato contesto storico, professionale e umano, per cui ciò che rileva è esclusivamente il comportamento e le prestazioni di servizio temporalmente riferiti al periodo considerato (cfr. Tribunale Amministrativo Regionale Lazio, Sez. I, 4 novembre 2010, n. 33161; Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia, Sez. IV, 2aprile 2014, n. 1445). Elemento, questo, da tenere in considerazione soprattutto in occasione della variazione in peius.

Ad esempio quando si mantiene la massima qualifica ma vengono abbassati i valori dei singoli parametri o vengono meno le espressioni di elogio che, una volta conseguiti, non è un diritto mantenerli per tutta la durata lavorativa, ma sono sempre suscettibili di flessione in funzione del rendimento reso. Ragione per la quale dette flessioni sono giustificate non solo in assenza di provvedimenti disciplinari, bensì anche in costanza di rendimento nell’ottica di stimolare il dipendente pubblico a rendere sempre meglio. Leggi tutto, clicca QUI

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