Uranio, scontro commissione inchiesta e comitato ministeriale

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In estrema sintesi, in entrambi i disegni di legge la sottoscritta non reputa, come illustrato, adeguata o corretta l’attribuzione all’Inail della diagnosi, della valutazione del danno e del riconoscimento del nesso causale tra l’evento e la lesione”.

Le dichiarazioni del Presidente del Comitato di verifica delle cause di servizio del ministero dell’Economia e delle Finanze, Fausta Di Grazia, arrivano durante l’audizione informale del 3 maggio scorso davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito.

Oggetto del contendere: il disegno di legge formulato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, di cui è primo firmatario il presidente Gian Piero Scanu. “La proposta Scanu – spiega la Di Grazia – attualmente si porrebbe in contrapposizione con la ratio della predetta norma, che nella sostanza reintroduce l’istituto della dipendenza da causa di servizio per la Polizia Locale.

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