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Un esercito contro la peggio gioventù Decine di agenti per i vandali dei treni

Bordighera (Imperia) – Basta guardare il ragazzotto sfrontato che passa davanti ai carabinieri ed esista davanti a loro, facendo il saluto militare a mo’ di provocazione, per capire che questa è solo una pace apparente. Per comprendere che la tregua del sabato notte regge solo perché ci sono loro, venti tra poliziotti e uomini dell’arma, otto tra volanti e gazzelle, a tenere a freno le intemperanze dei minorenni sfasciacarrozze.

Ore 5.09: è l’orario del treno che, partito da Ventimiglia, arriva a Bordighera per poi ripartire verso Genova. Preso d’assalto e vandalizzato l’11 ottobre. Poi la devastazione a pietrate della vetrata della stazione, sempre a Bordighera. Poi il tiro a segno che ha infranto 11 finestrini di un convoglio nella vicina Ventimiglia. Sempre il sabato notte, anzi, la mattina presto. Quando li hanno individuati, i vandali, erano sempre giovanissimi: 16, 17 anni.

«Si era addirittura pensato – rivela Gianluigi Pecora, più di 15 anni di esperienza nella Squadra protezione aziendale di Trenitalia – di far saltare questa fermata, la domenica mattina». Poi il dietrofront: «Non si può darla vinta ai teppistelli e togliere un collegamento magari utile ad altri cittadini».

Questione di principio

Non dargliela vinta significa agenti e militari per blindare la stazione, fin dalle due di notte. Un’auto della polizia sul retro. Perché, passando per un tunnel, dall’altra parte c’è il mare, c’è una passeggiata. C’è quello che è indicato come l’epicentro di questo pandemonio a cadenza regolare. È la discoteca Kursaal. La meta, ogni sabato, di un pubblico di ragazzini che nell’ora di maggior afflusso si calcolano in 400.

E quando manca poco alle cinque e i ragazzi sciamano verso la stazione, molti hanno gli occhi gonfi e il fiato appesantito dall’alcol. Giubbotto, jeans, scarpe nere, capelli sparati con il gel. Nel tunnel ti guardano da cattivi. Urlano, schiamazzano, ma all’uscita vengono fermati dai carabinieri: «Cosa c’è da gridare?».

Controllo dei documenti. In stazione non si entra, se non facendo il biglietto. Alla fine salgono in venti. In silenzio, guardati dalle divise. Scenderanno quasi tutti tra Sanremo e Arma di Taggia, senza dar problemi. Ma per bloccare ogni intemperanza c’è voluto un piccolo esercito. Visti gli sguardi di alcuni tra questi under 18, senza controlli sarebbe come prima.

fonte:

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2015/11/09/ASuFgZM-gioventu_esercito_vandali.shtml

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