Ufficiale Pilota radiato dall’ A.M. con firma falsa del Presidente La sentenza del Consiglio di Stato

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Il Pilota dell’ Aeronautica Militare Mario Ciancarella fu radiato dall’ Arma dopo i fatti di Ustica. Ottenne una prima vittoria presso il tribunale della Toscana, che riconobbe come falsa la firma del Presidente della Repubblica Sandro Pertini. In seguito si rivolse al Tar Toscana per chiedere di essere reintegrato in Aeronautica, con tanto di ricostruzione della carriera. Il Tar rigettò il ricorso. Ciancarella, allora sirivolse al Consiglio di Stato . Ieri è stata emessa la sentenza.

Ciancarella non si è mai dato per vinto in questi anni. All’epoca era pilota dell’ Aeronautica Militare Italiana e rivestiva il grado di Capitano. Fu anche uno dei fondatori del movimento dei “militari democratici” e non possiamo negare che se oggi i militari stanno per ottenere la sindacalizzazione, un po’ di merito è anche il suo.

Qualche anno prima di essere radiato, il Pilota fu convocato al Quirinale dal presidente Pertini in persona. Era il 1979.  Mario Ciancarella era conosciutissimo negli ambienti militari e molti colleghi in difficoltà lo chiamavano senza esitazione.



Unodi questi fu il Maresciallo Dettori , noto alle cronache per essere morto in circostanze misteriose dopo la strage di Ustica. Il maresciallo Mario Alberto Dettori chiamò Ciancarella e gli confidò particolari sconosciuti fino a quel momento: “Capitano siamo stati noi …” “Capitano dopo questa puttanata del mig libico”. Secondo l’Associazione Antimafie Rita Atria , il Pilota Ciancarella, in quel periodo divenne troppo scomodo, al punto da indurre qualcuno molto in alto a falsificare, nell’ottobre 1983, la firma del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, taroccando il Decreto Presidenziale di radiazione”.

Il Decreto gli venne consegnato solo solo 9 anni più tardi, quando Pertini era già morto. L’ex militare, una volta in possesso dell’atto, si rivolse al Tribunale Civile di Firenze che confermò i suoi dubbi. Quella firma era falsa! Furono effettuate due perizie – una di parte ed una disposta dal Magistrato – entrambe rilevarono una firma falsa evidente, eseguita con assoluta approssimazione”. Dubbi furono espressi anche sulla firma dell’allora Ministro della Difesa Spadolini, posta sempre nel medesimo atto .

L’ex militare a quel punto si rivolse al Tar Toscana per chiedere il pieno reintegro in Forza Armata , la ricostruzione della carriera e il danno patrimoniale subito. Il Tar Toscana (Sezione Prima) il 29 giugno 2018 dichiarò inammissibile il ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. b), del c.p.a. , in quanto il giudice avrebbe ritenuto ravvisabile l’acquiescenza ( accettazione espressa o tacita ) al procedimento disciplinare , non essendo stato impugnato alcun provvedimento ed essendo stato posto in essere dal ricorrente un comportamento incompatibile, anche intraprendendo diverse attività lavorative. Inoltre secondo i giudici, Ciancarella avrebbe peccato di tardività nelle sue iniziative processuali, facendo decorrere i termini.



L’ex pilota militare, ancora una volta non si diede per vinto, impugnò il provvedimento del Tar Toscana e si rivolse al Consiglio di Stato. Le richieste presentate da Ciancarella furono le stesse, reintegro in Forza Armata, ricostruzione della Carriera e danno patrimoniale, ma chiese anche che gli venisse riconosciuto di non aver mai accettato il provvedimento disciplinare che l’ 11 ottobre 1983 gli costò la Rimozione dal Grado e la conseguente radiazione dall’Aeronautica Militare.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), ha accolto soltanto il terzo profilo del primo motivo di appello, ovvero ha escluso che vi sia stata l’acquiescenza di Ciancarella sul provvedimento di radiazione, rigettando però tutte le restanti richieste , dichiarando irricevibile il ricorso introduttivo del giudizio proposto dinanzi al T.a.r. e improcedibili per carenza di interesse i restanti motivi di appello.

Ancora una volta l’ex pilota sarà costretto a rimboccarsi le maniche e a continuare la sua battaglia legale ,ma considerando i precedenti, probabilmente lo rivedremo molto presto a far valere le proprie ragioni nei luoghi preposti.




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