Tutti promossi a Primo Maresciallo – La previsione per il futuro è pessima, anzi peggio!

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Il 2018 ci ha posto al cospetto di quella che può tranquillamente essere definita ” l’ Orda dei Primi Marescialli ” , siano essi della Marina Militare che dell’Aeronautica, siano essi dell’ Esercito che della Guardia di Finanza, o magari ancor  più dei Carabinieri, fino a creare qualche disagio perfino nella Polizia di Stato, l’unico corpo che sta almeno tentando di  “sanare” alcune tra le più gravi sperequazioni di questo Riordino, con dei correttivi mirati. Quel +9 sul grado di Maresciallo Capo/1^Classe insomma, ha avuto un effetto boomerang, producendo un ulteriore e forse definitivo appiattimento del Ruolo .

Migliaia i militari  equiparati a loro colleghi con qualche lustro di servizio in meno, Migliaia i Primi Marescialli transitati nel grado da anni ed ora raggiunti dai Marescialli Capo/1^ Cl. neo promossi. Una situazione caotica che causerà un ristagno nel grado rosso senza precedenti e riuscirà a far dimenticare i danni arrecati dal   Riordino delle Carriere del 1995, perché questo del 2017, in breve tempo si manifesterà come il peggior riordino delle carriere di sempre . Continua ↓

Molti “nuovi” Primi Marescialli (e gradi equivalenti) , saranno cosi costretti ad attendere almeno 8 anni nel “”nuovo“” grado. Un lasso di tempo biblico che darà pochissime chance di avanzamento, ed il personale militare dovrà decidere se scegliere la quiescenza senza rivestire il grado apicale, o  rimanere in servizio fino a 60 anni, sperando in un utopico avanzamento al grado apicale di Luogotenente. Quasi nessuno dei neo promossi potrà invece ambire alla qualifica di Primo Luogotenente.

Una riforma completamente sballata insomma, a danno di tutto il ruolo, letteralmente preso per i fondelli da decenni sia sul tema previdenziale che su quello della Rappresentanza Militare. Le uniche misure perequative adottabili sembrano essere quelle di un adeguamento parametrale negli ultimi 5 anni di “carriera” al grado apicale, ma questa proposta è stata cassata dal precedente governo. Un ulteriore, flebile speranza, è rivolta alle migliaia di ricorsi presentati dai marescialli che  in verità hanno preferito mettere parte del loro futuro economico in mano agli avvocati piuttosto che alla Rappresentanza o al sindacato. Continua ↓

La nuova Rappresentanza, i cui collegi sono in corso di definizione proprio in questi giorni, sarà sicuramente chiamata a porre rimedio a questa situazione, ma sarà anche costretta ad operare in un periodo di transizione con la sindacalizzazione delle Forze Armate  e questo  potrebbe ulteriormente affievolirne il mandato, specie se il parlamento legiferasse al riguardo. Si potrebbe palesare un organo di Rappresentanza effimero, a cui in molti ambiscono ma che in verità potrebbe non rappresentare nulla….

 

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