Trump: niente F-35 ai turchi! La Turchia avrebbe il sistema Missilistico russo anti F-35 denominato S-400

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Nulla da fare per Erdogan e per la Turchia. Trump ha deciso di sospendergli la vendita degli  F-35 lo scorso lunedì , firmando il nuovo John S. McCain National Defense Authorization Act (NDAA), come tributo al senatore dell’Arizona John McCain,  affetto da un cancro al cervello. Il disegno di legge include disposizioni che escludono la Turchia dal programma  dell’F-35 Joint Strike Fighter. Le vendite dei caccia degli Stati Uniti alla Turchia sono state sospese per 90 giorni.

La Turchia avrebbe dovuto acquistare ben 100 Lockheed Martin F-35 in tutte le sue versioni, compresa quella utilizzata dall’aviazione statunitense. La mossa che sicuramente non è piaciuta a Trump è che Erdogan avrebbe già acquistato il sistema missilistico S-400 dalla Russia.  Ora il Dipartimento della Difesa Statunitense dovrà studiare un piano di esclusione graduale e  definitivo della Turchia dalla catena di produzione dell’F-35. Questo ovviamente comporterà dei costi  aggiuntivi sia agli Stati Uniti che agli altri paesi che cooperano al progetto.

Partecipano al Joint Strike Fighter Program , Australia, Israele, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito e Corea del Sud. Dieci aziende turche sono coinvolte nello sviluppo e / o nella produzione di velivoli di quinta generazione, con un investimento totale degli Usa in Turchia di oltre 1 miliardo di dollari.

La sospensione delle vendite non ha però bloccato l’addestramento dei piloti turchi che tuttora si esercitano con l’F-35A a Luke AFB vicino a Phoenix, in Arizona. La formazione del personale turco dell’F-35 continuerà fino a quando non sarà conseguita una decisione definitiva. Secondo un rapporto del 2 luglio 2018 della giornalista dell’Air Force Times, Tara Copp, gli F-35A turchi “resteranno sotto custodia degli Stati Uniti almeno fino al prossimo anno”.

La decisione di sospendere le consegne dell’F-35 alla Turchia , di fatto aumenta la tensione tra Washington e il governo ad Ankara. La Turchia è un alleato chiave degli Stati Uniti  per  la sua vicinanza geografica al Medio Oriente, oltre ad essere membro della NATO dal 1952. Il paese ospita la base aerea di Incirlik, una massiccia installazione internazionale in cui prestano servizio diverse migliaia di militari statunitensi e nella quale ha sede un importante aeroporto che sostiene le operazioni dei caccia americani in Siria ed in Iraq. Sempre nella base di Incirlik sono custodite armi nucleari. La Turchia inoltre rappresenta un “fedele” punto di controllo sul passaggio delle navi da guerra che transitano nel Mar Nero.

Tornando al  nuovo sistema missilistico S-400 “Triumf”   “Surface to Air Missile” (SAM) , questo  rappresenta un sistema di difesa aerea che potrebbe seriamente minacciare proprio l’F-35 e di conseguenza tutte le nazioni che lo possiedono . I due sistemi di armi ( F-35 e S400) costituirebbero  per la Turchia un vantaggio unico ed assai rischioso per chi ha soltanto uno dei due sistemi. La Turchia inoltre, non è certo nuova ad intrighi internazionali, quindi sia gli Usa, sia i paesi che stanno continuando ad acquistare l’F-35, farebbero bene ad interrogarsi sul comportamento “comune” da seguire nei confronti di un alleato alquanto esagitato .

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