Tornado tedeschi contro l’Isis, Tricarico: «Un errore»

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on l’annunciato invio di caccia Tornado e una nave da guerra nel teatro siriano, preceduto dalla decisione di schierare 650 soldati tedeschi in Mali al fianco delle truppe francesi, la cancelliera Angela Merkel ha certificato l’abbandono di quella che per anni gli esperti di relazioni internazionali hanno chiamato «Dottrina Merkel».
Vale a dire, l’abbandono di una politica di sicurezza basata sull’esportazione di armi e su missioni di addestramento militare, il cui obiettivo era consentire ai Paesi strategicamente importanti per la Germania di garantire ‘da soli’ la propria difesa, senza costringere Berlino a coinvolgere direttamente le forze armate in interventi all’estero sgraditi all’opinione pubblica.
CONTROLLO PARLAMENTARE INDEBOLITO. Ad agevolare la svolta del governo in questa direzione c’era già stata, mercoledì 30 settembre, una decisione importante della Corte Costituzionale Federale di Karlsruhe, che ha indebolito il requisito dell’approvazione parlamentare per lo schieramento di truppe tedesche all’estero.
La sentenza ha rafforzato i poteri dell’esecutivo, che di fronte a una «minaccia imminente» per la sicurezza può decidere in autonomia il dispiegamento di forze armate in un Paese straniero, acquisendo nel più breve tempo possibile il consenso del parlamento. Non era chiaro, però, se l’ok dell’Aula fosse necessario anche nel caso in cui l’intervento terminasse prima del voto. La Corte Suprema ha stabilito che in tali circostanze da ‘guerra-lampo’ il governo può agire da solo, senza dover chiedere l’approvazione del parlamento. La sentenza è stata accolta con favore da parte delle forze armate tedesche.
TORNADO IN FUNZIONE DI RICOGNIZIONE. A conferma di come la cornice strategica di riferimento stesse già confusamente cambiando, la possibilità che il governo tedesco decidesse di impegnarsi contro lo Stato islamico con i suoi Tornado era già emersa su Der Spiegel l’11 novembre, due giorni prima degli attentati di Parigi.
Il settimanale scriveva: «Le forze armate tedesche stanno esaminando la possibilità di mettere a disposizione caccia Tornado da ricognizione nelle aree periferiche del conflitto siriano. L’idea è che possano controllare lo spazio aereo della Turchia, alleata nella Nato, al confine con la Siria, dando vita a una missione di polizia aerea simile a quella già operativa nei Paesi baltici».

 

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