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Terrorismo. Caffè, farina e spezie per le bombe fai-da-te

Prevenire e fronteggiare gli attentati dei terroristi dell’Isis è ben diverso dal contrastare gli attacchi degli anarco-insurrezionalisti o di comuni bande di facinorosi. Quando la spinta che muove gli attentatori è ideologica, come in questi ultimi due casi, gli artificieri sanno cosa ci si può aspettare. Il caso degli jihadisti dello Stato islamico, così come quello delle Farc colombiane, è più complesso, perché ci si trova di fronte a persone che sono in grado di utilizzare procedimenti e tattiche militari. Per questo i nostri soldati e le nostre forze dell’ordine si focalizzano sempre sul tipo di minaccia e si preparano per affrontare un nemico che è subdolo e invisibile.

«Mentre prima le fazioni terroristiche utilizzavano ordigni esplosivi convenzionali, ora che le forze armate che operano sui vari terreni hanno ripulito le zone dalla presenza di questi oggetti i terroristi sono costretti a ricorrere a miscugli esplosivi artigianali chiamati convenzionalmente ”homemade explosive” – spiega il capitano Marco Appodia, dal 2007 capo sezione bonifica ordigni esplosivi del centro di eccellenza -. I recenti attentati accaduti in Occidente ne sono un esempio. Per l’attentato alla metropolitana di Londra, ad esempio, fu utilizzato un ordigno di questo tipo. Per i terroristi è sempre più difficile trovare materie prime direttamente utilizzabili. Reperire una bomba da mortaio da piazzare in una grande città italiana è alquanto complicato».
La nuova minaccia è rappresentata anche dagli ordigni improvvisati con caricamento chimico e biologico. «È il caso dell’ordigno esplosivo che, quando esplode, invece di distruggere disperde un agente, un aggressivo come il cloro ad esempio. Siamo pronti a intervenire su questi tipi di ordigni con dotazioni individuali particolari – prosegue Appodia –. Ai militari e alle forze dell’ordine insegniamo a identificare combustibili, comburenti e precursori di più comune impiego».Soldati, carabinieri, poliziotti, finanzieri e forestali sono chiamati ogni giorno a monitorare, effettuare controlli e perquisizioni nelle abitazioni di potenziali terroristi.

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