Tenta il furto dello scooter e spara Luogotenente dell’ Aeronautica vivo per miracolo

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Luogotenente dell’ Aeronautica Militare vivo per miracolo  . Il ladro al termine di una colluttazione ha sparato per freddarlo.




Roma 4 marzo, sono circa le 12 , siamo nel benzinaio Q8 di via S. Maria del Buon Consiglio. Franco Felici, Luogotenente dell’ Aeronautica Militare in servizio nella capitale, sta facendo rifornimento al proprio scooter, un  T-Max della Yamaha. Improvvisamente gli si avvicina un uomo che esclama: «Molla le chiavi della moto e allontanati o ti ammazzo come un cane». Il Maresciallo reagisce. Durante la colluttazione perde l’equilibrio e cade, il rapinatore gli punta la pistola contro e esplode un colpo, poi fugge.

Il Militare rimane ferito al collo, pochi centimetri e il proiettile cal. 40 poteva recidergli la giugulare, o conficcarglisi nella testa. I passanti in preda al panico allertano i soccorsi. Arriva un’ autoambulanza che trasporta il Maresciallo all’ospedale Madre Giuseppina Vannini. Dopo un intervento chirurgico, viene data notizia che il militare non è in pericolo di vita.


Poco dopo gli inquirenti ricostruiscono la dinamica dei fatti e tracciano la traiettoria del proiettile. Dopo aver colpito il Maresciallo, l’ogiva, di rimbalzo  ha rotto il vetro di un’auto, rimbalzando nuovamente sul lunotto e finendo la propria corsa in una bocchetta dell’aria condizionata. All’interno dell’auto c’era una signora anziana, spaventatissima e leggermente graffiata dall’esplosione del vetro. Stava aspettando la nipote , scesa qualche istante prima per fare un prelievo al bancomat.

La volante si mette sulle tracce del rapinatore. Scoprono quasi subito che l’uomo nella fuga ha puntato nuovamente la pistola sul guidatore di una Volkswagen Up , proprio mentre era in corso una lezione di scuola guida: «Scendete o sparo», i due non hanno opposto resistenza e l’uomo si è dato alla fuga a velocità folle, speronando anche una Smart. Poco dopo l’auto è stata ritrovata a Tor Bella Monaca, ma di lui nessuna traccia.

Si spera di poterlo identificare e rintracciare grazie ai filmati e alle impronte digitali lasciate sull’auto rubata. La descrizione dei testimoni oculari parla di un uomo alto 1,80, viso butterato, denti rovinati e occhi azzurri.



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