Spara al Maresciallo dei carabinieri – colpito alla testa

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Il maresciallo Massimiliano Dima, vicecomandante della stazione dei carabinieri di Calcio,in pv di Bergamo,è stato colpito in testa dal un colpo di una  pistola artigianale esploso dallo studente universitario, incensurato Massimo Filisetti, 24enne. .

Lo studente vive con il padre e la madre nello stesso paese in cui è avvenuto l’episodio.

Il Maresciallo Massimiliano Dima, nelle prossime ore sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico per l’ estrazione di una cinquantina di pallini che gli si sono conficcati nel capo, nella fronte e vicino all’occhio. Al vaglio degli inquirenti il folle gesto, che ha colpito il maresciallo mentre compilava il verbale di sequestro delle armi del padre di Massimo Filisetti.

Copiosa la perdita di sangue dalla testa, quindi Dima è stato messo subito al riparo da un collega, dove hanno atteso l’arrivo dell’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale di Romano di Lombardia.

Per fortuna i pallini non hanno colpito punti vitali, Dima se la caverà, la prognosi nei suoi confronti è di 30 giorni. A quanto pare, se non  fosse stato chino a terra e avesse guardato verso il balcocino , molto probabilmente  Massimo Filisetti lo avrebbe colpito in pievo volto con conseguenze devastanti.

Il magistrato pm Maria Cristina Rota  che coordinerà l’inchiesta, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni :“Mi è parso molto affaticato, ma l’ho sentito abbastanza bene -Il Maresciallo se l’è vista molto brutta e ora dovrà affrontare un delicato intervento di neurochirurgia. Quello che è successo è molto grave e ha messo seriamente a rischio un carabiniere che stava semplicemente facendo il suo dovere”.

 

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