Sindaci in ‘guerra’, la base militare di Decimomannu non si tocca

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(ANSA)-CAGLIARI,29 GEN – Sindaci pronti alla battaglia per salvare la base militare di Decimomannu. Oltre 150 persone hanno partecipato all’assemblea organizzata dai primi cittadini dei Comuni limitrofi a sostegno del personale della base, a rischio chiusura dopo l’annuncio della Luftwaffe che entro la fine del 2016 lascerà la struttura militare, per la quale concorre alle spese di mantenimento.

Undici i sindaci presenti, con loro anche alcuni consiglieri regionali dei diversi schieramenti, Alessandra Zedda (Fi), Piero Comandini (Pd), Stefano Tunis (Fi), Paolo Truzzu (Fdi). “L’eventuale chiusura della base metterà a rischio tutto il tessuto sociale del territorio e in difficoltà almeno cento famiglie per complessivi 2.000 lavoratori – ha tuonato il sindaco di Decimo Anna Paola Marongiu – Si tratta di 80 milioni di euro di stipendi, con 80 ditte locali esterne che lavorano per la base, impiegando mille persone.

La nostra preoccupazione è tutelare le famiglie, conservare il tessuto sociale – ha chiarito il primo cittadino – Non possiamo inseguire le ideologie, ma combattere la disoccupazione”. Comandini ha annunciato che mercoledì si terrà un incontro in Regione con il presidente Francesco Pigliaru.

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