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SINDACATO POLIZIA N.S.P. : PROCEDE SPEDITO L’ITER APPROVAZIONE LEGGE CONGIUNGIMENTO FAMIGLIARE

Il Senato su iniziativa parlamentare del M5S, ha avviato l’iter parlamentare finalizzato ad un intervento normativo che influirà in maniera sostanziale sul personale della Polizia di Stato, Forze Armate e Vigili del Fuoco attraverso il riconoscimento del diritto al congiungimento, su domanda, per il personale coniugato ovvero unito civilmente con altro dipendente appartenente alla medesima amministrazione o ad un’altra delle predette amministrazioni.



Riguardo alle forze Armate ci sarà l’obbligo, per le amministrazioni militari, di pubblicare (due volte l’anno ) un avviso recante l’elenco delle posizioni disponibili (fino al grado di tenente colonnello), articolate per sedi, nonchè il divieto di trasferire d’autorità i militari, fino al grado di tenente colonnello, prima che siano trascorsi 5 anni dalla data della prima assegnazione ovvero dell’ultimo trasferimento, o dal termine dell’aspettativa per i militari eletti a cariche politiche.

L’intervento si colloca nell’alveo della cosiddetta “specificità” del comparto difesa-sicurezza, compiutamente definita nell’articolo 19 della legge n. 183 del 2010.

In tema di diritto al ricongiungimento familiare c’e da dire che la Corte costituzionale si è già pronunciata sulla disposizione previgente in materia di trasferimento del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, di cui all’articolo 17 della legge n. 266 del 1999.

Con la sentenza n. 183 del 2008, in particolare, si è riconosciuto che il ricongiungimento familiare è diretto a rendere effettivo il diritto all’unità della famiglia, che si esprime nella garanzia della convivenza del nucleo familiare e costituisce espressione di un diritto fondamentale della persona umana. Pertanto, operando un ragionevole bilanciamento di interessi, la rilevanza costituzionale di tale diritto può giustificare una parziale compressione delle esigenze delle amministrazioni tenute a concedere il comando o distacco di propri dipendenti per consentirne il ricongiungimento con il coniuge.

Il provvedimento si trova ora all’esame delle Commissioni riunite del Senato e sta procedendo spedito verso l’approvazione definitiva.








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