Scoppia il caso del poliziotto che spiava colleghi e politici dal cervellone della Questura

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di Luana de Francisco

La vicenda giudiziaria si è conclusa nel maggio di un anno fa. Lui, l’imputato, si chiama Thierry Snaidero, agente della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Udine, all’epoca presidente dell’Asp Moro di Codroipo e, ora, rimbalzato nel ping pong elettorale come «uomo di riferimento di Tondo» (ruolo che il diretto interessato ha prontamente smentito).

Loro, le parti offese, sono alcuni dei politici di punta del centrodestra in Friuli Venezia Giulia, dal sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, all’ex assessore regionale alle Infrastrutture e attuale capogruppo di Forza Italia in Regione, Riccardo Riccardi, oltre a un lungo elenco di allora consiglieri e dirigenti della Moro e ad altri notabili friulani e non.

Tutte persone che, in tesi accusatoria, Snaidero aveva spiato attraverso il cervellone della Questura «per ragioni private o inerenti l’interesse e la sua attività politica» e non, invece, per «esigenze di servizio».

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