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Scontri davanti alla base di Teulada: cariche della Polizia. Gli antimilitaristi entrano nel poligono “video”

Un migliaio di pacifisti hanno manifestato per chiedere l’interruzione della massiccia esercitazione Nato chiamata Trident Juncture

Doveva essere una manifestazione pacifica contro la più grande esercitazione militare mai organizzata dalla Nato. Invece i manifestanti, un migliaio, che protestavano contro la Trident Juncture, sono stati caricati da agenti di polizia e guardia di finanza in assetto anti sommossa. Le manganellate hanno raggiunto la testa del corteo, diversi ragazzi sono rimasti feriti. Anche un giornalista collaboratore della Rai, Gigi Deidda, ha riportato contusioni alla schiena e ad una gamba.

Teulada – Il poligono è quello di Capo Teulada, una delle aree della Sardegna dedicate alle attività militari. Lungo il suo perimetro comitati “No Basi” e associazioni di cittadini si sono dati appuntamento per dire no alla politica della guerra e alle servitù militari. Che – è bene ricordarlo – per il 65% (dati nazionali) si trovano in Sardegna.
I fatti – Dopo alcune ore di marcia lungo la strada che da Sant’Anna Arresi porta a Porto Pino (mentre quattro pullman con 200 persone circa erano stati bloccati a Giba), una parte del corteo si è staccata per imboccare una stradina limitrofa che costeggia lo stagno. L’obiettivo è raggiungere il reticolato che protegge il poligono militare, reciderlo e fare una irruzione dimostrativa per interrompere l’esercitazione in corso dalle prime ore dell’alba. Come confermano gli organizzatori, infatti, un’irruzione sarebbe decisiva. Sullo sfondo, intanto, colpi di mortaio e piccole nuvole di fumo disegnano un gioco pirotecnico di morte in 3D.
La carica e i lacrimogeni – Un manipolo di ragazzi procede veloce verso il poligono e subito sparisce dalla vista. Il resto del corteo prova anch’esso ad imboccare lo sterrato. Ma la reazione di poliziotti con caschi e scudi è immediata. Decine di agenti si schierano davanti e a metà del corteo. La strada è stretta, facile circondare i manifestanti. Un passo, due e parte la carica. Un volo di manganelli si abbatte sui ragazzi. Qualcuno grida contro gli agenti. Altri cercano di frapporsi fra i due fronti. Ci sono anche donne, alcune di mezza età,  e qualche anziano.
Il poligono violato – Pochi minuti, interminabili, poi due lacrimogeni vengono sparati nella direzione dei manifestanti che intanto si ammassavano sul groviglio umano. Il fumo investe molte persone. E’ il fuggi fuggi. L’azione si interrompe, resta la rabbia. Ma anche la soddisfazione degli antimilitaristi. Perché pochi minuti dopo, giunge la notizia attesa: tre ragazzi, forse di più, sono riusciti ad entrare nel perimetro del poligono di Capo Teulada e, fermati, sono stati identificati dai militari. In effetti le bombe a questo punto tacciono.
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