Salvini attacca la Trenta: Non ha difeso un suo generale

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La vicenda del  “picchetto sciolto prematuramente” sembra non avere fine. Un tira e molla politico che rischia di degenerare in una telenovela stile brasiliano. Tra le varie dichiarazioni , vogliamo ricordare quelle che hanno scatenato tutto questo putiferio, esternate dal presidente dell’Anpi di Viterbo Enrico Mezzetti.

Il “partigiano”  durante il suo discorso dal palco aveva attaccato le Forze Armate, toccando argomenti politici completamente fuori tema, creando dissapori tra i presenti e rovinando di fatto la celebrazione del 25 aprile. Il generale dell’ Esercito italiano Paolo Riccò non era proprio riuscito ad ascoltare oltre quel turpiloquio ed aveva deciso di tornare in modo sereno e pacato in caserma con i suoi uomini. Poco dopo Mezzetti aveva rilasciato una dichiarazione ad un quotidiano del viterbese, sostenendo di  non aver mai attaccato nessuno, ma ormai la situazione era precipitata.


Il giorno seguente era stata la volta di un ufficiale dell’Esercito in pensione. L‘ex militare Valerio De Nardo aveva voluto chiamare in causa la Trenta,  accusando Riccò di aver sciolto il picchetto prematuramente,  mentre la cerimonia era ancora in corso. A favore del Comandante dell’ Aves di Viterbo era intervenuto invece il Cocer Interforze nella persona del delegato Marco Cicala..

Erano trascorsi alcuni giorni e tutto faceva presagire per il meglio , almeno fino al mattino di ieri,  quando è iniziata a circolare la voce dell’apertura di un’ Istruttoria Formale sui fatti accaduti a Viterbo.

Apriti cielo. Sui social si è scatenato un vero e proprio caos . I commenti dei militari erano tutti a favore del generale, tra chi rimaneva indignato e chi gridava al complotto stile “vecchio governo”


Vista al situazione, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta è voluta intervenire a suo modo, con un post sul proprio profilo  fb. Il Ministro pur confermando la stima che nutre nei confronti del generale Riccò, ha confermato l’avvio di una procedura di accertamento dei fatti sui militari presenti sul luogo della cerimonia.

In questo contesto, intriso di accuse da una parte e dall’altra , in un clima elettorale per nulla sereno,  non poteva certo mancare la presa di posizione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, fortemente contrariato dalle dichiarazioni della Trenta. Nella tarda serata di ieri il Vice Premier ha postato uno scritto sulla sua  bacheca Facebook

“Il ministro della Difesa non ha difeso un “suo” generale che il 25 aprile ha lasciato le celebrazioni per gli attacchi dell’ANPI .
Io sto con chi indossa una divisa , con le Forze dell’Ordine e in questo caso con le Forze Armate, che rischiano la vita in Italia e all’estero per il nostro Paese.
Il mio ABBRACCIO al Generale Riccò e ai suoi uomini, la mia stima per la scelta di NON TACERE di fronte a parole ed offese inaccettabili.”




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