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Riordino Marescialli-Le Speranze Deluse

Pubblichiamo quanto appena ricevuto:

Con baldanza e soddisfazione è stato presentato agli uomini in divisa l’approvazione del riordino delle carriere, ed è stata citata anche la grande soddisfazione di tutti i Co.Ce.R, giunti al secondo anno di proroga grazie al Governo.

Purtroppo, il malumore serpeggia ancora in mezzo a quelli che per il loro status sono senza parola, si è aspettato più di un ventennio per giungere alla soluzione di talune problematiche, ed in particolare a quella del ruolo marescialli. Basti pensare che vi sono marescialli in servizio “SENZA DEMERITO” fermi nel grado di M.llo 1* Classe (Maresciallo Capo) da ventidue anni.

Anche le Commissioni Difesa auspicavano a più riprese la soluzione di questa problematica e sia nell’approvazione della legge 244/12 che nei suoi correttivi avevano espresso la necessità di porre fine a tale incresciosa situazione, ma qualche membro del Governo sottolineò che la tematica sarebbe risultata fuori delega e che tali argomentazioni si sarebbero potute affrontare con il riordino delle carriere.

Sin dall’ aprile 2016, quando per la prima volta fù presentato il progetto di riordino, si era capito che la volontà di riordinare la situazione dei Marescialli di 1* Classe era tutt’altro che sentita e nonostante le proposte e le piccole modifiche migliorative apportate al testo iniziale si è giunti all’approvazione di un riordino delle carriere che non solo non sana le ataviche problematiche, ma che addirittura si prefigge di crearne, ad arte, delle altre.

Si è sbandierata ai quattro venti la risoluzione della questione Marescialli di 1* classe, ma ai più attenti ai lavori non sfugge che tale provvedimento legislativo aggiunge il grado di Luogotenente alla già lunga scala gerarchica prevista per il ruolo,  infatti in nessun altro ruolo, se si escludono gli accademisti, si possono contare tanti gradi.

Lo sfortunato maresciallo capo che, a causa di una legge sbagliata del 1995, è rimasto bloccato nel grado, con questo provvedimento, non giunge finalmente nel grado apicale del ruolo, ma si ritrova a dover perseguire un nuovo grado ed una nuova qualifica e in molti casi, in considerazione dell’età avanzata, non potrà in nessun modo accedere al nuovo grado di Luogotenente.

Sia chiaro anche alla Signora Ministra Pinotti, il riordino delle carriere non sana assolutamente la questione dei  marescialli capo, che nella sola Aeronautica Militare sono quasi  8000 . Inoltre a questi si andranno ad aggiungere altri 6000 Primi Marescialli con un’ anzianità nel grado inferiore ad 8 anni e che nonostante la promozione, improvvisamente, per legge, saranno retrocessi a subire una nuova valutazione a scelta insieme ai marescialli capo neo promossi.

Signor Ministro, i Co.Ce.R. prorogati ormai non rappresentano più il personale, le proroghe di mandato concesse li hanno delegittimati, infatti ci chiediamo come è possibile che si possa accettare che un provvedimento di riordino crei ulteriori sperequazioni nel ruolo Marescialli e che circa 14.000 persone nella sola Forza Azzurra vengano ulteriormente danneggiate.

L’auspicio è che a tutti gli attuali Marescialli di 1^ Classe con più di 20 anni di servizio ed a tutti i  Primi Marescialli venga riconosciuto il nuovo grado apicale, o in alternativa,  il trattamento economico da Primo Luogotenente ad almeno 5/6 anni dal limite ordinamentale. Stiamo parlando di militari che vantano uno stato di servizio senza demerito e che sono impossibilitati a raggiungere la qulifica di Primo LGT per errori che si ripetono nel tempo.

Speriamo di sbagliarci, ma probabilmente, siccome tra venti anni tutti i danneggiati saranno in pensione, la soluzione a tale ingiustizia subita non troverà mai la risposta che il Ruolo aspettava.

 

 

Tesone Luigi

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