Riordino illusi ed abbandonati

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Pubblichiamo quanto appena ricevuto , non prima però di richiamare la vostra attenzione su quanto esposto da NSM in questo articolo soltanto alcuni giorni fa. A voi le opportune considerazioni.

Di Luigi Tesone

In questo Paese accadono cose incredibili, per anni abbiamo lottato per sanare un obbrobrioso sistema di
avanzamento che vedeva soccombere migliaia di marescialli di prima classe, quando improvvisamente
si è palesato il tanto agognato riordino delle carriere.
Tutti felici tutti contenti!!!!
La politica ha parlato di poker d’assi, le amministrazioni hanno rassicurato il personale, i rappresentanti centrali hanno garantito la tutela di tutti i rappresentati, ma a pochi giorni dalla presentazione del provvedimento al Consiglio dei Ministri ancora non si ha il testo definitivo e tra i vari documenti che sono girati ufficialmente e ufficiosamente si evidenzia che un’altra sperequazione si sta creando, infatti mentre a tutti viene garantito il passaggio di grado ed il relativo parametro c’è una categoria del ruolo marescialli che rischia di rientrare in un nuovo turbinio di valutazioni dal quale ne era uscito in seguito ad una valutazione a scelta.
Non è ancora chiaro se i Primi Marescialli con più di otto anni nel grado avranno garantito il passaggio già
dal 2017 al nuovo grado di Luogotenente, ma sembra certo l’abbandono, da parte di tutti, dei Primi Marescialli con meno di otto anni nel grado ai quali non basterà maturare le anzianità previste dalla lettera b), comma1 articolo 1278.

Per questi ultimi i benpensanti ritengono opportuno che passino nuovamente per una valutazione a scelta.
Abbiamo letto dei testi delle Forze di Polizia dove non solo queste sperequazioni sono inesistenti, ma
addirittura, ancora una volta, il personale in barba all’equiordinazione fa un doppio salto di grado.
Vuoi vedere che la storia verificatasi nel 1995 si ripete?
Non si capisce se il personale delle FF.PP. è ritenuto più importante di quello delle FF.AA., se il sistema di
rappresentanza militare soccombe al cospetto del sindacato o se sono le stesse amministrazioni che
considerano il proprio personale in modo diverso.

Speriamo che questo sia solo un brutto sogno.                          TesoneLuigi

 

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