Riordino delle Carriere : ecco i correttivi proposti dal Cocer Difesa ” Tutti i Ruoli”

APRI IL TUO SITO O IL TUO BLOG AD UN COSTO VANTAGGIOSO SU SITEGROUND Web Hosting

Il Cocer Difesa rende note le proprie proposte circa i correttivi che dovranno essere adottati entro il prossimo settembre. Ora saranno esaminati dalla compagine politica. 

Il contestatissimo Riordino delle Carriere del 2017 dovrà essere modificato entro il prossimo 30 settembre 2019. Il Cocer Difesa ha avanzato le proprie proposte relative a tutti i Ruoli di Forza armata. Analizzandole, si evince una voglia di rivalsa di tutta la Rappresentanza, derivata forse da anni di insuccessi, probabilmente causati dalla sordità delle precedenti compagini politiche e dalla mancanza di una discussione politica sulla sindacalizzazione del mondo militare.

Oggi il Governo del Cambiamento è chiamato a dare un segnale “forte”. Dovrà essere capace di sanare le sperequazioni del riordino del 1995, cercando di non far torto a nessuno. L’impresa è ardua, ma in molti confidano in un ulteriore stanziamento del Governo Conte che vada ad implementare l’irrisoria cifra di 119 milioni di euro previsti per i correttivi di tutto il Comparto.

Infine, pur ritenendo molto ponderate e ben articolate le richieste di tutti i Cocer,  vogliamo segnalare la ingiustificabile mancanza di una richiesta di applicazione dell’ Istituto dell’ A.R.Q. per il Ruolo Marescialli, unica vera alternativa all’ Ausiliaria ed al montante contributivo prima dei 60 anni di età. L’ Aspettativa Riduzione Qaadri però sembra interessare particolarmente al Ruolo Ufficiali.

Di seguito le richieste di correttivo più significative:

RUOLO UFFICIALI



Il Cocer ha chiesto la modifica della norma che disciplina l’ Aspettativa per Riduzione Quadri (A.R.Q.)  al fine di “evitare” che si perdano preziose unità di personale dirigente nel pieno dell’attività lavorativa tramite il posizionamento anticipato in A.R.Q., collocando in suddetto istituto solo il personale che al 31 dicembre dell’ano in cui giunga a meno di un anno dai limiti di età stabiliti per grado e per ruolo rivestiti, lasciano invariata la “facoltà” di decidere il transito in A.R.Q: a domanda in modo volontario.

Il Cocer A chiede anche l’apertura dell’Istituto dell’ A.R.Q. ai Tenenti Colonnelli e gradi corrispondenti, laddove siano rilevate eccedenze organiche nei rispettivi ruoli, con possibilità di presentare la domanda a 53 anni di età. Il collocamento in A.R.Q., secondo il Cocer  dovrà avvenire in ordine di priorità: a) maggiore anzianità contributiva;  b) maggiore anzianità di servizio; maggiore età anagrafica.

ESTENSIONE DEL MOLTIPLICATORE AL PERSONALE MILITARE CHE CESSA DAL SERVIZIO PRIMA DEL LIMITE DI ETA’

Per quel che concerne il Moltiplicatore ( art. 54 del D.P:R. n. 1092 del dicembre 1973), il Cocer A chiede che venga salvaguardata la posizione di tutto il personale che cessa dal servizio permanente prima del raggiungimento die limiti di età a causa di inidoneità totale al servizio incondizionato.

Il riconoscimento del moltiplicatore avverrebbe automaticamente al momento del congedo ove sia preclusa la possibilità di essere collocato in Ausiliaria per i motivi su esposti. Chiesta inoltre per i Tenente Colonnelli una misura di indennità che tenga conto della lunga permanenza del grado, da inserire eventualmente nell’ art. 1802 del C.O.M. . Chiesti infine per gli Ufficiali Superiori non idonei al servizio incondizionato:

il transito nelle qualifiche funzionali dei dipendenti civili della Difesa;

il riconoscimento del conferimento della promozione al grado superiore senza effetti economici, nel giorno successivo alla cessazione dal servizio, qualora si cessi dal servizio dopo almeno 20 anni di carriera  per infermità non dipendente dal  servizio”;

la possibilità di usufruire su quanto disposto dagli articoli 2229 e 2230 del C.O.M. riservando l’80% dei posti al personale fino al grado di Tenente Colonnello e gradi corrispondenti fino al 31 dicembre 2024 ;

di correggere le “penalizzazioni” subite dal ruolo Ufficiali arruolati nell’anno 2003;

la ricostruzione della carriera dei ruoli speciali del Corpo Sanitario; introdurre una normativa che definisca il principio di responsabilità civile dei militari solo nei confronti dello Stato e che lo stato si faccia carico eventualmente dei danni causati verso terzi, rivalendosi solo in caso di dolo o colpa grave  riconosciuta dagli appositi organi di disciplina;

RUOLO MARESCIALLI

Il Cocer per quel che concerne il ruolo marescialli , ha chiesto :



una modifica alla legge 244/12 ( revisione dello Strumento Militare) e del D.Lgvo 94/2017 ( Riordino delle Carriere), proponendo le seguenti soluzioni per gli arruolati dal 1983 ad oggi:

inserire un articolo 4-bis al D.Lgvo 94-2017, con i seguenti commi:

a. coloro che per effetto dell’ Art. 34 della legge 212/83 e successive modificazini sono stati dalla stessa commisisone di Valutazione Sottufficiali “idoneo ma non iscritto in quadro”, sono promossi al grado che avrebbero rivestito al momento della proclamazione dei promossi al quadro di avanzamento, della medesima categoria di appartenenza;

b. in esecuzione del coma 1 di cui al presente articolo, al medesimo personale che era stato incluso nelle graduatorie di avanzamento con la dicitura “idoneo ma non iscritto in quadro” viene ricostruita la carriera , ai soli fini giuridici, fino al grado rivestito dall’ultimo militare incluso nella graduatoria di appartenenza, promosso in sede di prima valutazione e con un giorno di anzianità successiva al ruolo di appartenenza, senza creare scavalcamenti.

c. in base all’applicazione dell’Art. 2251-ter, comma 5, con la promozione del solo 75% dell’aliquota , determinerebbe un ulteriore rallentamento nell’avanzamento di carriera in aggiunta a quello già subito dal personale rappresentato nel passaggio da Maresciallo Capo ( o grado corrispondente) a Primo Maresciallo ( o grado corrispondente) secondo il vecchio ordinamento;

proposto per il conferimento del grado di Luogotenente , il giudizio di Superiore alla Media anziché di Eccellente;

riconoscimento del Ruolo Direttivo  equiparando di fatto la funzione del Luogotenente al Capitano , oppure al Tenente Colonnello;

riconoscimento per il Ruolo Marescialli di un incremento della retribuzione percepita  i base alla elevazione delle funzioni di responsabilità , cosi come previsto dal Riordino delle arriere dle 2017 per il Ruolo Ufficiali;

il riconoscimento del conferimento della promozione al grado superiore riformulando l’art. 1084-bis comma 2 del COM , essendo questa a solo titolo onorifico.;

correzione delle date delle aliquote di avanzamento della promozione da Luogotenente a Primo Luogotenente al 31 dicembre anziché al 1 gennaio;

previste misure per i Marescialli del nuovo Iter provenienti da carriere diverse, al fine di riconoscere una giusta progressione di carriera;

proposta di transito in un Ruolo Direttivo ad Esaurimento , su base volontaria, dei gradi apicali del Ruolo Marescialli che abbiano maturato almeno due anni di permanenza nella qualifica , inserendo il Primo Luogotenente nel Ruolo ad Esaurimento con il grado di Capitano, mentre il Luogotenente sarà promosso a Tenente;

riconoscimento dei 6 scatti per i marescialli non idonei al servizio;

promozione dei PM- 8 ( già PM al 31.12.2016) a Luogotenente

riconoscere al personale in Ausiliaria gli effetti del Riordino delle Carriere

RUOLO SERGENTI

Riconoscimento di un adeguato sviluppo di carriera nel RUOLO MARESCIALLI. La proposta interesserebbe tutti i Sergenti che abbiano raggiunto l’apicale del Ruolo e sono bloccati nello stesso grado da decenni, con negativi risvolti motivazionali.

Il provvedimento gioverebbe a livello economico per i governo, essendo praticamente a costo zero per i primi 9 anni ed inoltre eliminerebbe le sperequazioni emerse con il provvedimento del concorso straordinario 958/86, eventualmente immettendo il personale il personale appartenente al Ruolo che abbia superato i 50 anni direttamente nel grado di Maresciallo Capo.

Tale provvedimento potrebbe inoltre portare giovamento alle vacanze organiche di derivazione della 244/12 . I SMCQS transiterebbero dopo 3 anni di permanenza nella qualifica speciale, mentre potrebbero accedere per concorso  interno in mancanza dei tre anni di permanenza nella qualifica.

Chiesto un allineamento delle tabelle operative ,al fine di compararle ed allinearle a quelle previste per il grado di 1° Lgt. e P.M. + 29 tenendo conto dell’anzianità e prescindendo dal grado rivestito;



proposte riduzioni di permanenza nel grado per essere valutati nelle promozioni ed un incremento dei concorsi interni , quali “concorso Marescialli” per transitare direttamente nel grado di Primo Maresciallo e  concorso per Ufficiali R.S. modificando il limite di età da 40a 45 anni, come previsto per i Graduati;

eliminare le sperequazioni derivate dall’art. 254-ter comma 3, che aggiunge ulteriori periodi di permanenza nel grado da S.M. prima che venga attribuita al Qualifica Speciale;

cambiare nomenclatura dei gradi di SMC QS in AIUTANTE;

riconoscimento una tantum di un bonus economico per chi riveste il grado apicale da più di 8 anni e , ove possibile, dell’incremento per la Q.S. dell’importo aggiuntivo pensionabile percepito dal 1° Maresciallo;

chiesta la correzione dell’ art.2254-quater, reso inapplicabile per un refuso di stampa e che non vengano considerate le sanzioni disciplinari di corpo per l’attribuzione della Qualifica Speciale;

RUOLO GRADUATI

Chieste misure che interrompano le sperequazioni sull’ Assegno  Funzionale +17 con un incremento annuo di €350 lordi;

chiesti inoltre, un aumento dell’ importo aggiuntivo pensionabile una rimodulazione della misura mensile lorda dell’indennità di impiego operativo di base, pari a 278,89€ per i CMCS e gradi corrispondenti con + di 25 anni di servizio, mentre per i + 29 l’assegno sarebbe di € 299,55;

chiesta l’istituzione di istituire l’indennità di impiego operativo di base, mai prevista per il ruolo, nella misura di € 333,11 per i CMCS e gradi corrispondenti;

chiesta , in applicazione di quanto disposto dall’art. 841 comma 2.bis del COM , un apposto “assegno  di responsabilità” che possa remunerare le maggiori responsabilità correlate alla Qualifica Speciale;

richiesta l’istituzione di una “Indennità di Comando” per graduati impiegati in incarichi di comando, l’istituzione di una forma di ammortizzatore sociale per i VFP congedati senza demerito, la revisione delle anzianità per l’assegnazione dell’assegno lordo “una tantum”;

Proposti correttivi all’art. 690 inerente le modalità di reclutamento dei Sergenti e dei Sovrintendenti, al fine di incentivare il personale del Ruolo Graduati Q.S. nel transito al Ruolo Sergenti; all’Art. 733 sul Corso di Aggiornamento Professionale di tre mesi, possibilmente da svolgere in modalità e_learning dal proprio Comando come avviene già per le Forze di Polizia ad Ordinamento Militare e civile, al’art. 978 bis, relativo al medesimo corso, circa la destinazione del personale vincitore presso la sede del comune di appartenenza, tenuto conto delle esigenze di FFAA;

chiesto lo status di “frequentatore” anziché si “allievo” per il personale vincitore del concorso interno Marescialli, oltre alla modifica della norma che permette di accedere al concorso, alimentano le aliquote di partecipazione;

chieste modifiche circa l’attribuzione della Q.S., nonché delle norme che disciplinano il transito nell’impiego civile. Inserita una apposita norma circa i “Cani Militari Alienati”

Per visualizzare le proposte, clicca QUI

 

 

 

Condivisione

Lascia un commento