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RIORDINO DEI RUOLI – PROPOSTA DEL COCER INTERFORZE CATEGORIA B

Pubblichiamo, di seguito,  la proposta di riordino dei ruoli presentata dal Co.Ce.R. Interforze Cat. B ( ruolo Marescialli).

Al riguardo, pur comprendendo il difficile momento economico del paese e la relativa mancanza di risorse, non possiamo non commentare negativamente l’ulteriore “stangata” in termini di avanzamento per i Marescialli di 1^ Classe/Capo anziani.

Questo riordino/riallineamento infatti, era molto atteso da tutti i Marescialli di 1^ Classe/Capo penalizzati dalle precedenti riforme, in quanto rappresentava l’unica speranza per il raggiungimento del grado apicale del Ruolo. Dopo anni di “storture” in termini di avanzamento , in molti erano convinti che si ponesse la parola “fine” a tutte le sperequazioni venutesi a creare.

Qualora la proposta del Co.Ce.R. Interforze venisse accettata , pur attribuendo il nuovo grado di Primo Maresciallo a tutti i Marescialli Capo/1^ Classe anziani , nel contesto del ruolo non cambierebbe nulla, anzi, potrebbe esserci un peggioramento .

Infatti,  un Maresciallo Capo/1^ Classe + 20  anni di anzianità nel grado, potrebbe correre il rischio di essere promosso a PM insieme a un Maresciallo Capo/1^ Classe + 8  anni di anzianità nel grado, resettando per l’ennesima volta il “transitorio” (se non per pochi giorni), ma non solo,  infatti molto probabilmente, il divario tra chi oggi è Maresciallo Capo/1^ Classe e chi è Primo Maresciallo, aumenterebbe ulteriormente. In sostanza, chi ha ricevuto grave nocumento dalle precedenti riforme, non avrebbe alcuna chance di “riallineamento”.

Inoltre, è sufficiente un banale calcolo per comprendere che pochi Marescialli di 1^ Classe/Capo anziani  potrebbero raggiungere “ sul filo del rasoio” il grado di Luogotenente, mentre tutti dovrebbero rinunciare inesorabilmente  alla qualifica di 1° Luogotenente .

Unica nota positiva ,ovviamente  per quel che concerne i Marescialli Capo/1^ Classe, la proposta di trattamento economico previsto per i gradi apicali o qualifiche ( Luogotenente/1° Luogotenente) a sei anni dal limite pensionabile.

La proposta del Co:Ce.R. Interforze:

 

1   PREMESSA

L’ ordinamento delle carriere rappresenta senza ombra di dubbio uno dei principali, se non

il principale, provvedimento per il corretto ed efficace funzionamento delle Forze Armate e

delle Forze di Polizia.

 

In un quadro, come quello del comparto sicurezza e difesa, connotato da diverse esigenze

funzionali e  da  diverse  situazioni  organiche  di  partenza  è  assolutamente  necessario

prestare estrema attenzione nella definizione del riordino dei ruoli, al fine di evitare, da un

lato, sperequazioni tra personale di diverse amministrazioni o tra categorie di personale e,

dall’altro, garantire la necessaria funzionalità alle Forze Armate ed alle Forze di Polizia.

In questo contesto è essenziale trovare soluzioni condivise e ponderate, sulla base delle

Risorse  realmente  disponibili   ora   che   con   la prossima approvazione del DDL

Bilancio 2017 si è in grado di quantificarne l’effettiva portata.

 

Nelle bozze di riordino delle carriere illustrate dallo S.M.D. , sono previsti interventi sui Parametri stipendiali e sulle  modalità  di   avanzamento  e   progressione   orizzontale e Verticale. Dalla  lettura delle stesse, emergono, con riferimento al ruolo Marescialli/ispettori, alcune criticità che possono e devono essere risolte.

 

Con il presente documento, in un’ottica costruttiva, si descrivono le citate criticità e si propongono i correttivi necessari ed opportuni per risolverle: rendendo il nuovo modello di carriera a regime più armonico e coerente; costruendo un regime transitorio idoneo a traghettare il cambiamento riducendo i rischi di sperequazioni ( con particolare riferimento alle figure oggi apicali cui va garantito il raggiungimento delle nuove posizioni “apicali”);

facendo convivere le esigenze e le aspettative del personale con le esigenze operative e funzionali delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.

Si tratta , più nel dettaglio , di riconoscere al ruolo Marescialli/ispettori ed in particolare ai Gradi/qualifiche apicali la giusta e corretta connotazione giuridica, economica e funzionale, anche alla luce delle novità sostanzialmente e formalmente introdotte, da circa un ventennio, in materia di formazione accademica ( laurea triennale) e professionale ( alta specializzazione) con riferimento al ruolo.

2.EQUIPARAZIONE AL RESTO DEL PUBBLICO IMPIEGO

Il presupposto essenziale ed imprescindibile per il riconoscimento economico, giuridico e Funzionale del ruolo Marescialli/Ispettori è rappresentato dal corretto inquadramento dello Stesso nella Tabella di equiparazione con il resto del pubblico impiego.

Sul punto è necessario emanare in sede di decreto di riordino, una Tabella di equiparazione in cui il ruolo Marescialli/Ispettori nella c,d, Terza Area Funzionale. Almeno dal grado si Maresciallo Capo.

Si tratta evidentemente di un riconoscimento ragionevole e “dovuto”, atteso che:

  • già oggi, l’accesso al ruolo Marescialli/Ispettori delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare è riservato a giovani diplomati ma prevede un corso di formazione di tre anni con il conseguimento della laurea triennale;
  • Le funzioni demandate agli stessi Marescialli/Ispettori sono del tutto sovrapponibili a quelle previste dai C.C.N.L. del comparto Ministeri per la III Area Funzionale, come peraltro dimostra inequivocabilmente l’art. 839 del D. Lgs 66/2010 – C.O.M. , non ancora pienamente recepite dall’ A.D., che attribuisce , in via prioritaria, funzioni di indirizzo o di coordinamento ( maggiori responsabilità) al Primo Maresciallo, funzioni palesemente proprie delle figure apicali della III Area Funzionale ( direzione, coordinamento, controllo):
  • Nelle bozze di riordino in discussione si prevede l’innalzamento del ruolo Ufficiali a ruolo a vocazione dirigenziale, ovvero l’attribuzione della qualifica di dirigente dopo 10/13 anni di passaggio nell’area direttiva ( III^ Area Funzionale);

Ogni altra soluzione di ripiego compresa quella di mantenere l’attuale Tabella di equiparazione, non è accettabile, in quanto sostanzierebbe l’attribuzione ad una formazione ( 3 anni) del tutto equipollente alla laurea triennale prevista per la Terza Area del pubblico impiego ad un inquadramento irragionevolmente penalizzante!

All’ uopo, ci sembra assolutamente necessario che le Forze di Polizia ad ordinamento civile non istituiscano un ulteriore ruolo direttivo “cuscinetto” tra il ruolo Marescialli /Ispettori ed il ruolo Ufficiali/Commissari, con alimentazione anche esterna riservata ai giovani laureati triennali, Circostanza che , inevitabilmente, finirebbe per ostacolare l’equiparazione del ruolo Marescialli/Ispettori alla III Area Funzionale.

3,MODALITA’ DI AVANZAMENTO A REGIME E NEL TRANSITORIO.

Dalla lettura delle Tabelle fornite dallo Stato Maggiore Difesa, per quanto  di interesse per il ruolo Marescialli/Ispettori, si prevede:

  • La trasformazione della qualifica di Luogotenente in grado, che presuppone l’allungamento dei tempi minimi per il raggiungimento del grado apicale del ruolo, che oggi si può raggiungere dopo 17 anni dalla nomina a Maresciallo, mentre domani potrà essere raggiunto almeno dopo 25 anni dalla nomina a Maresciallo;
  • La cancellazione della procedura per concorso dopo 4 anni di anzianità nel grado di Maresciallo Capo per l’avanzamento a Primo Marescialli/Maresciallo Aiutante e l’adozione di una nuova procedura “ a scelta per terzi” dopo almeno 8 anni di anzianità, con un potenziale allungamento di almeno 4 anni per l’approdo al grado di Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante (peraltro non più grado apicale) per gli attuali Marescialli Capo;
  • L’abbattimento dell’anzianità minima da Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante ( da 15 a 8 anni) per l’inserimento delle aliquote di valutazione per l’avanzamento al nuovo grado di Luogotenente, con una previsione di regime transitorio che di fatto rischia di procurare evidenti ed irragionevoli sperequazioni, con particolare riferimento tra gli attuali Primi Marescialli(Marescialli Aiutanti;
  • La previsione di una nuova qualifica di “Primo Luogotenente” a tutti gli attuali Luogotenente con 4 anni di anzianità di grado cui è attribuito un parametro stipendiale identico a quello previsto dal Tenente.

Tali innovazioni comportano, da un lato l’apertura dell’avanzamento a Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante e , dall’altro, lo svilimento dello stesso grado ( che non sarà più il grado apicale) con un ulteriore tappo più avanti. Allo stesso tempo, non si prevede un’effettiva  valorizzazione economica e funzionale per gli attuali Luogotenenti.

Con riferimento a tali criticità nella predisposizione del regime transitorio, si propone di mantenere la previsione di procedure concorsuali straordinarie riservate ai Marescialli Capo per l’accesso al grado di Primo Maresciallo/Maresciallo Aiutante e di prevedere le seguenti modifiche, anche alla luce del fatto che parte del finanziamento previsto dalla legge n. 350 del 2003 ( finanziaria 2004) era finalizzato alla risoluzione delle sperequazioni prodotte dai precedenti riordini:

  • Adottare un regime transitorie ( compendiato e riassunto nella Tabella allegata al presente documento) che con riferimento ai Primi Marescialli/Marescialli Aiutanti consenta di “valorizzare” per dette figure con più 8 anni nel grado gli anni di permanenza, già maturati, per l’accesso alla nuova qualifica di Primo Luogotenente, al fine di evitare sperequazioni ed appiattimenti ( con il sistema ipotizzato dallo SMD infatti alcuni corsi recupererebbero diversi anni ed altri quasi niente);
  • Un sistema da consentire a tutti i Primi Marescialli/Marescialli/Aiutanti di approdare o di riapprodare al grado/qualifica apicale del ruolo e/o comunque di approdare nel trattamento economico previsto attraverso una specifica norma si salvaguardia: “al Primo Maresciallo, senza demerito, a 6 anni dal limite ordinamentale ovvero al 35° anno di servizio, spetta il trattamento economico previsto per il grado e la qualifica apicale del Ruolo”
  1. NUOVI PARAMETRI STIPENDIALI.

 La Tabella relativa ai nuovi parametri fa emergere alcune particolari criticità che sostanziano un generale appiattimento verso il basso del ruolo Marescialli/Ispettori.

Nel dettaglio si ravvisa un evidente compattamento/appiattimento della carriera retributiva tra i ruoli di base, Sergenti/Sovrintendenti e Marescialli/Ispettori, determinata dall’aumento stipendiale dei gradi apicali con una certa anzianità ( per effetto dell’inglobamento dei c,d, assegno di responsabilità previsto belle prime bozze di riordino) ed il contemporaneo minore aumento del parametro stipendiale dei gradi iniziali/intermedi.

Compattamento(appiattimento che però non si determina tra il ruolo Ispettori e quello Ufficiali , dove anzi, il gap parametrale già esistente verrebbe di fatto aumentato, per effetto degli aumenti parametrali previsti per i primi gradi del ruolo Ufficiali ( S,Ten, Ten, e Cap.).

 Una situazione evidentemente strabica ed irragionevole, atteso che i primi gradi del ruolo Ufficiali non erano beneficiari del c.d. assegno di responsabilità e che , da un lato si intende rpivilegiare l’anzianità e , dall’altro, (da S.Ten in su) si intende privilegiare il grado.

Sul punto appare necessario, anche nell’ottica di valorizzazione economica, giuridica e funzionale del ruolo Maresciallo/Ispettori, attribuie ai Lgt. Lo stesso identico parametro del Tenente ed al LGT + 4 lostesso identico parametro del Capitano.

Il presente documento con l’allegato in esso richiamato è stato deliberato e votato alla unanimità dei presenti alla riunione della Commissione di Categoria convocata presso la sede di via Marsala 104 il giorno 6 novembre Ore 15.00

Scarica da QUI la SLIDE DEL RIORDINO DEI RUOLI PRESENTATA IL 15 NOVEMBRE 2016

Scarica da QUI la TABELLA DELLA PROPOSTA DI RIORDINO DEI RUOLI

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