Rimosso e trasferito poliziotto che indagava su nuova sede Regione “la city”

In un articolo riportato il 24 marzo scorso , si era ipotizzato il trasferimento del poliziotto, oggi purtroppo arriva la conferma di quel trasferimento. Di seguito l’estratto dell’articolo che riguarda l’oscura vicenda , con l’invito a continuare la lettura nel link indicato in calce.

di Antonio Del Furbo

Pavone è il poliziotto che nell’ultimo decennio si è occupato delle più importanti inchieste della Mobile pescarese. Ora si sta facendo le ferie forzate (100 giorni) e al rientro subirà un procedimento disciplinare da questore Paolo Passamonti.

Motivo? Aver postato per qualche secondo sulla pagina Facebook di Pettinari opinioni e giudizi sulla politica regionale. Solo questo? Solo questo. A nulla è servito il curriculum di Pavone che, tra l’altro, in passato è stato attenzionato da qualcuno che pare progettasse un attentato contro di lui.

“Qualcuno controlla le pagine Facebook del M5S”, riferiscono il deputato Gianluca Vacca e il consigliere regionale Domenico Pettinari. “Non mi stupirei se qualcuno fosse pagato anche per pedinarci”, afferma la consigliera regionale pentastellata Sara Marcozzi.

E Vacca e Pettinari si chiedono:“come sia possibile che un commento rimasto pochi secondi su una pagina venga immediatamente notato e segnalato da qualcuno vicino a D’Alfonso. È una semplice ma alquanto improbabile coincidenza o magari c’è qualcuno che monitora continuamente l’operato degli eletti del M5S?”. “Siamo in attesa che l’interrogazione parlamentare faccia chiarezza sulle eventuali ingerenze del mondo politico su indagini delicatissime e ci riserviamo d’intraprendere tutte le azioni possibili per fare luce su questo ulteriore aspetto inquietante”.

Quali poteri ha toccato Pavone? 

“In questi giorni, l’attenzione di alcuni locali mass media è stata catturata dalla vicenda legata alla City, in particolare al trasferimento e provvedimento disciplinare a carico dell’investigatore PAVONE Giancarlo della Squadra Mobile di Pescara, dopo l’elogio al Magistrato e le ‘minacce alla Squadra Mobile’ del Governatore D’Alfonso in sede di Consiglio Regionale. Soprattutto, è stato evidenziato il silenzio e la mancata presa di posizione sia in suo favore che contro”. “Abbiamo atteso, anche e soprattutto, per vedere l’atteggiamento e le iniziative avviate da chi, poiché Questore, avrebbe dovuto chiarire a tutti, a difesa dell’Istituzione e dei suoi uomini, l’ingiustificata ingerenza e pesante giudizio espresso dal potere politico, anche perché oggetto di un’interrogazione parlamentare, astenendosi anche ad un incontro chiarificatore con il diretto interessato. Ma, purtroppo, tutto ciò non l’abbiamo notato, anzi!” “Le scriventi OO.SS. quindi, a tutela degli appartenenti all’Istituzione Polizia di Stato, hanno deciso di intraprendere ogni iniziativa, anche eclatanti, utili a garantire la dignità e la professionalità dei poliziotti che, in questo momento sono attaccati strumentalmente da una certa politica che dovrebbe rimanere fuori dall’autonomia della Magistratura e della Polizia Giudiziaria, che opera esclusivamente sotto la responsabilità e direzione della Magistratura stessa; principio di base del nostro ordinamento democratico”.

 

 

Leggi il resto dell’articolo QUI

Condivisione
Metti un like alla nostra pagina facebook, Clicca QUI. Ci trovi anche su Telegram, Clicca QUI. (Se non hai Telegram, Clicca QUI)

Lascia un commento