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Rieti, carabiniere morto: sospetti dei parenti sull’uranio

di Samuele Annibaldi

RIETI – E’ morto ieri mattina il vicebrigadiere dei carabinieri Antonio Gira, stroncato da complicanze di una malattia come la leucemia dalla quale sembrava essere guarito, ma che alla fine, invece, non gli ha dato scampo. Aveva 37 anni, viveva con la famiglia a Poggio Catino ed era in servizio presso il Comando Compagnia dei carabinieri di Poggio Mirteto nel nucleo radiomobile.

Lascia la moglie Eleonora Favetta, con la quale era sposato da sei anni, e un figlio di 18 mesi. Originario del Salento, Antonio Gira era conosciutissimo in Sabina dopo aver prestato servizio nei carabinieri a Configni e poi nel radiomobile a Poggio Mirteto. Prima ancora però, Antonio Gira era stato in missione in Kosovo. «Era il 2000 – ricorda il suocero Antonio Favetta- dopo essere tornato da quella missione ha alternato stati di salute precari a momenti di normalità.

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