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Reggia di Caserta, rischiano lo sfratto “coatto” i sine titulo delle Forze Armate

I sine titulo hanno tre mesi di tempo per sloggiare dagli alloggi demaniali della Reggia di Caserta, altrimenti potrebbero arrivare le forze dell’ordine per eseguire lo “sfratto coatto”. Gli  inquilini vivono da decenni in appartamenti in concessione alla difesa, pagando poche decine di euro al mese.Ma per quanto possa sembrare bizzarro, il provvedimento non interessa soltanto l’Aeronautica, bensì anche l’Esercito. La prima per le case in concessione all’interno del palazzo, il secondo per gli appartamenti all’interno del “palazzo boschetto”, che si trova nell’area del bosco vecchio. Il quesito posto dai  vertici della sovrintendenza speciale alla Difesa intende definire la situazione esatta per intraprendere leopportune azioni di “mediazione”. Appare chiaro che l’obiettivo ultimo è mettere fine, dopo quella della Reggia, anche a quest’altra vicenda biblica, allo scopo di attenersi al piano redatto dal commissario di governo Ugo Soragni,nel quale l’anno 2020 dovrebbe  essere la data nella quale tutti gli spazi in concessione alle FFAA  verranno liberati. Tutti gli inquilini sono stati raggiunti dal provvedimento di sfratto esecutivo, ma  la sovrintendenza pare voglia dare ancora qualche mese di tempo. Gli inquilini saranno quindi raggiunti dal provvedimento di proroga, redatto dal responsabile del parco, Leonardo Ancona, e firmati dal direttore del sito Unesco, Mauro Felicori, nei prossimi giorni e capiranno che si inizia a fare sul serio.

Per la cronaca, nel 2014 fu fatto un ricorso al Tar che  intimò agli inquilini di abbandonare gli alloggi. Non lo fecero e scattò l’ingiunzione di sfratto. dello stesso parere l ’Avvocatura dello Stato.

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