«Re delle Audi» morì durante la fuga Indagati due carabinieri

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Ha rischiato per due volte di essere investito dall’auto della polizia che lo inseguiva, e ha sparato ad altezza uomo contro due carabinieri che gli stavano piombando addosso, prima di inciampare l’ultima volta.

Sono gli ultimi istanti della vita violenta di Tafaj Besnik, l’albanese di 27 anni latitantemorto al termine di un drammatico inseguimento avvenuto a Peschiera Borromeo alle prime ore di sabato scorso, ricostruiti dall’inchiesta condotta dal pm Bianca Maria Baj Macario.

Come atto di garanzia, per permettere di compiere tutti gli accertamenti del caso, balistici e medico legali (i cui esiti definitivi verranno depositati nelle prossime settimane), la Procura ha iscritto nel registro degli indagati i due militari dell’Arma più vicini al fuggiasco al momento della morte di quest’ultimo, ucciso da un colpo esploso dalla sua stessa pistola nel momento della caduta. Per Besnik, dopo che il proiettile gli ha attraversato la mandibola, andando a conficcarsi nel cranio, non c’era più nulla da fare. Morto sul colpo davanti al Bar «Pit Stop» di via XXV Aprile, nella frazione Mezzate.

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