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Poliziotto massacrato a calci e pugni

Sanremo – Intervenuto per fare da paciere ad una lite scoppiata l’altra notte sul lungomare Argentina, un poliziotto di 39 anni in servizio presso il commissariato di Sanremo è stato massacrato con numerosi pugni e calci al volto. La prognosi dei medici del Saint Charles è di 30 giorni, ma ha riportato anche la rottura di diversi denti alle arcate inferiori e superiori oltre a gravi lesioni su tutto il viso e all’orecchio.

Ad aggredirlo, in modo tanto violento quanto assurdo, secondo quanto ricostruito dagli uomini del commissariato di Ventimiglia grazie anche alle telecamere della discoteca Kursaal, locale dal quale il gruppo di contendenti era appena uscito, è stato il ventimigliese Daniele Gentile, 29 anni, già drammaticamente noto a polizia e carabinieri. Fuggito dopo il feroce pestaggio, continuato con calci al viso mentre l’assistente capo della polizia era ancora a terra, l’uomo è stato rintracciato diverse ore dopo e arrestato con l’accusa di violenza e lesioni gravissime. Aggravate anche dalla futilità dei motivi.

Paradossalmente, secondo una versione concorde da parte di tutti i testimoni, Gentile l’altra notte era a sua volta intervenuto a fare da paciere tra altri due uomini che intorno alle 3 avevano litigato sulla terrazza della discoteca di Bordighera. E, divisi dai buttafuori, avevano poi continuato una discussione, animata ma inizialmente non particolarmente drammatica, fuori dal locale, in prossimità del sottopasso che conduce al parcheggio di piazza della stazione.

Cosa è accaduto? I testimoni, divisi su altri particolari, su una cosa sono concordi. Il poliziotto è intervenuto cercando di calmare gli animi. E, soprattutto, tentando di impedire che la situazione degenerasse: «Avete da accendere? Non sarebbe meglio piantarla lì?», avrebbe ribadito, per stemperare la situazione. Ma anziché calmarsi, i contendenti hanno alzato la voce. Solo a questo punto il poliziotto avrebbe rivelato la sua identità e messo le mani in tasca per mostrare il tesserino.

Non ha fatto in tempo. Da dietro le spalle, secondo quanto raccontato anche dagli amici della vittima, rimasti impotenti qualche metro più in là, gli è arrivato un violentissimo colpo all’orecchio, sferrato da Gentile forse con un tirapugni, che gli ha fatto perdere conoscenza. Poi, quando era a terra, lo stesso ventimigliese, come una furia, gli ha sferrato diversi calci in bocca, lasciandolo esanime a terra, pieno di sangue. Ad allontanare Gentile è stato uno degli uomini che in precedenza stavano discutendo proprio con il ventimigliese, ma sul posto sono poi intervenuti anche i buttafuori del locale.

A conferma dell’inaudita violenza, alcuni giovani, tra i quali una ragazza, hanno accusato malori. Sul posto sono accorsi i carabinieri di Bordighera e gli agenti del commissariato di Ventimiglia, che hanno condotto le indagini.

fonte:

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2015/11/06/AS84ILK-poliziotto_massacrato_calci.shtml

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