Poliziotti nei guai, multe annullate, carabiniere ascoltato per chiarimenti

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Altra tappa nel processo che in Tribunale a Marsala vede imputati quattro poliziotti fino allo scorso anno in servizio a Mazara accusati, a vario titolo, alcuni di falso in atto pubblico, calunnia, falsa testimonianza e favoreggiamento e un altro di rivelazione di segreto d’ufficio.

Alla sbarra sono i sovrintendenti Antonio Sorrentino, di 54 anni, e Vito Pecoraro, di 54, l’assistente Vincenzo Dominici, di 47, poi trasferiti in Calabria, e il commissario capo Carlo Nicotri, di 31, ex dirigente del commissariato mazarese, poi trasferito alla Questura di Palermo.

L’inchiesta è scaturita dal processo che in Tribunale ha già visto condannati Dominici e Pecoraro a 3 anni di reclusione, nonché a 5 di interdizione dai pubblici uffici, per falso ideologico in concorso. Con un inatteso sviluppo che ha visto coinvolto Sorrentino, insieme ai due colleghi accusato di avere redatto una “falsa” relazione di servizio con lo scopo di scagionare Pecoraro e Dominici dalle imputazioni.

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