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I piani della nuova Difesa: “Arruoleremo anche hacker per difendere l’Italia dalla cyberguerra”

Tutti per uno, uno per tutti. I piani per il futuro delle forze armate ricordano il motto dei moschettieri.Nulla di guascone, anzi, la strada obbligata per garantire la specializzazione che richiede la Difesa di domani, con molti meno mezzi ma più sofisticati.

Con meno personale, ma più qualificato. E soprattutto con meno generali e ammiragli. Una svolta che nasce dalle missioni del presente e dalle lezioni del passato: “I capitoli peggiori della nostra storia militare, soprattutto nell’ultimo conflitto mondiale, sono segnati dalla mancanza di coordinamento tra le singole forze armate: aerei che colpiscono nostre navi e viceversa.

Un errore che ci fa capire l’importanza di costruire una Difesa completamente integrata”, spiega il generale Claudio Graziano, comandante di tutti i militari italiani.

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