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Permessi legge 104: diniego dal Ministero per diritto di priorità, è possibile opporsi

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Proponiamo il quesito di un Maresciallo dell’ Esercito alla redazione di investireoggi.it .Sono un maresciallo dell’esercito. Leggendo la sua rubrica, le scrivo in merito al diniego da parte della mia amministrazione Ministero della Difesa di assistere mio padre con una invalidita’ del 100% riconosciuta con legge  104 comma 3.

Premetto che io risiedo in provincia di Ravenna e i miei genitori risiedono in Sicilia. Mia madre e’ del 1952 quindi e’ ultrasessantacinquenne diabetica. Ho un fratello che risiede sempre in Sicilia ma in un comune diverso, dove vive e lavora come artigiano ed ha poco tempo da dedicare ai nostri  genitori e anche se si dovesse assentare cio’ risulterebbe disagievole per la sua attivita’, cioe’ dovrebbe chiudere l’ attivita’ senza guadagni.

Le scrivo cio’ perche’ la mia amministrazione mi ha scritto che : possono concorrere a prestare l’auspicata assistenza alla persona disabile la moglie e un altro figlio , quest’ultimo residente nella stessa regione del disabile, i quali, come si evince dalla documentazione prodotta, non si trovano in situazione di impossibilita’ materiale di assistenza nei confronti del famigliare. Così recita il diniego. Da oggi 11 aprile ho 10 giorni di tempo per produrre eventuali osservazioni.

Con tutta onestà già assisto mio padre quando posso prendendo le mie ferie e togliendo tempo alla mia famiglia. Mia madre e’ diabetica quindi anche lei con qualche acciacco, mentre mio fratello anche per questioni caratteriali e comportamentali non ha mai legato con i nostri genitori. Le chiedo gentilmente di potermi consigliare in merito alla risoluzione del mio problema. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti . Per leggere la risposta clicca QUI

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