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Pazza gioia per i Militari Ticinesi al WEF ( World Economic Forum) tra cocaina, cannabis e un colpo di fucile

Un milite ricoverato in stato di shock dopo un colpo di fucile vicino all’orecchio.

È un corso di ripetizione decisamente movimentato quello che vede in queste settimane 600-700 militi ticinesi del battaglione fanteria montagna 30 impegnati a supporto del Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Alcuni dei militi sono già stati spediti a casa, ma non si tratta di un premio, bensì di misure a carattere disciplinare che in alcuni casi rimarranno confinate nell’ambito militare, in altri avranno conseguenze anche nella vita civile dei militi espulsi per direttissima dal corso di ripetizione.

Il tutto è accaduto negli ultimi giorni, come è stato confermato al «Corriere del Ticino» dal portavoce dell’esercito Tobias Kühne. Più precisamente nella giornata di martedì è stato effettuato un controllo stupefacenti e 12 militari sono stati trovati positivi: 7 avevano fatto uso di cannabis, come si dice in gergo, si erano fatti delle canne. Gli altri 5, oltre ad aver fumato sono risultati positivi al consumo della cocaina. I controlli effettuati hanno poi permesso di scovare anche il possessore di 3 grammi di cocaina.

Ma i gravi fatti non finiscono qui. Ad un soldato che imbracciava un Fass 90, il fucile d’assalto d’ordinanza dell’esercito, martedì sera è partito un colpo. Non un colpo a salve, ma un vero proiettile che era inserito nel caricatore del fucile. A stabilire cosa sia esattamente accaduto (dalle prime indicazioni sembrerebbe che il colpo sia partito inavvertitamente) sarà l’inchiesta militare.

Quando è partito lo sparo al fianco del soldato c’era un suo commilitone. Fortunatamente il proiettile non lo ha raggiunto, ma il forte botto a distanza estremamente ravvicinata gli ha provocato problemi all’udito. L’uomo è stato ricoverato in stato di shock e verrà sottoposto ad analisi per stabilire se ha subito o meno danni permanenti all’udito. In prima battuta si parla di acufene, un disturbo uditivo costituito da rumori (come fischi, ronzii, fruscii, pulsazioni) che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto. Ma si tratta solo di una prima valutazione.

Inutile dire che è stata sfiorata la tragedia. Dire che ci poteva scappare il morto non appare assolutamente fuori luogo. Kühne precisa che «il comandante ha ordinato un’inchiesta da parte della giustizia militare». Al momento, il portavoce non vuole aggiungere altro.

 

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