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Ordinò al subalterno di radersi la barba, capitano assolto

di Cristina Antonutti

PORDENONE – È finito a processo per aver ordinato a un subalterno di avere più cura della propria persona.

Un capitano dell’11° Reggimento bersaglieri di Orcenico ha dovuto difendersi davanti al Tribunale militare. A denunciarlo era stato il caporal maggiore a cui aveva chiesto di radersi la barba.

Insomma, un richiamo alla cura militare della persona che chi ha fatto la naja o la ferma breve ben conosce. Il caporal maggiore ha invece ritenuto di essere stato sottoposto a vessazioni e, contestando la regolarità dell’ordine, lo ha denunciato

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