Operato d’urgenza il Poliziotto colpito in testa con un mattone

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Un giovane poliziotto è stato colpito alla testa con un mattone. Le sue condizioni hanno costretto i medici ad effettuare un’operazione d’urgenza. Ora è fuori pericolo, ma ha una placca di  titanio nella calotta cranica. Un altro Poliziotto è stato  aggredito alle spalle durante una manifestazione. Ne avrà per 40 giorni


Un giovane poliziotto è stato aggredito nella tarda serata di ieri da un pusher straniero. L’agente,  28 anni, era in borghese nei pressi della Pineta di Ponente di Viareggio (Lucca) ed è stato colpito con un mattone alla testa mentre tentava di bloccare un immigrato sorpreso con della droga.

Nelle prime ore dopo l’aggressione si era temuto il peggio, poi per fortuna i  medici sono riusciti ad inserire una placca di titanio nel suo cranio. Ora è fuori pericolo.

Un altro poliziotto è stato aggredito da un gruppo di manifestanti. Uno degli aggressori è stato arrestato. Trasportato all’ospedale Cto di Torino, ha riportato una frattura all’omero e una lussazione alla spalla destra giudicate guaribili in 40 giorni.

Durissime le reazioni dei sindacati di polizia, Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato ha diramato un comunicato stampa:


“La gravissima aggressione avvenuta ieri a Viareggio ai danni di un nostro collega riaccende, come benzina sul fuoco, l’ira di chi, come noi, rappresenta migliaia di Poliziotti e continua, inutilmente, a lanciare allarmi che restano inascoltati. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al collega ferito, e rileviamo che, per fortuna, il giovane uomo è vivo, costretto in un letto di ospedale mentre i suoi familiari, sotto choc, pregano che si riprenda; ma il ‘poliziotto’, colui che in Italia deve operare per garantire sicurezza e legalità, ha dovuto soccombere alle troppe difficoltà e ai troppi ostacoli nello svolgimento di un dovere per il quale il sistema non fornisce i necessari strumenti né predispone le necessarie condizioni. Non è la prima volta che in Versilia accade un episodio del genere, ed eccoci qua a denunciare ancora le stesse cose. Quello è un territorio in cui alcune zone, come la pineta in questione, sono conclamate piazze di spaccio, eppure i numerosi servizi che vi si svolgono sono possibili solo grazie allo straordinario spirito di sacrificio di colleghi che, non di rado, moltiplicano i propri turni pur di garantire la necessaria copertura. Il Commissariato è in seria difficoltà, la situazione è al collasso, e parliamo di una zona in cui, di qui a pochi giorni, si avrà a che fare con l’afflusso di circa 50.000 persone al giorno per eventi come il noto Carnevale locale che, nei cinque giorni di durata dello scorso anno, ha fatto registrare 250.000 presenze”.

Il Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia ( SAP), Stefano Paolini ha invece dichiarato:: “Quanto subito dal collega, al quale va la nostra vicinanza e solidarietà, ha dell’incredibile. I medici gli hanno dovuto impiantare una placca nel capo, a causa delle gravissime ferite riportate. Ora stanno cercando di risvegliarlo. Occorre immediatamente la dotazione di strumentazioni che garantiscano protezione e tutela per gli operatori. In questo caso il taser avrebbe permesso, senza contatti ravvicinati, di fermare l’aggressore che per poco non ha ucciso il collega. Lo straniero era armato di pietre, pertanto il collega non avrebbe potuto ricorrere all’arma in dotazione, altrimenti avrebbe rischiato la contestazione di mancata proporzionalità tra difesa e offesa. Per contro è finito in ospedale con la testa rotta”.


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