Non tutti i militari vogliono il sindacato Vi spieghiamo perchè ( la teoria delle due mammelle)

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La polemica sul sindacato è ormai attuale e per ovvi motivi taluni militari cercano di eluderne i contenuti . Eppure ancora oggi, le motivazioni di una necessaria sindacalizzazione del mondo militare non sono ancora chiare a tutti.

Tra le molteplici motivazioni, prevale ovviamente quella economica. Grazie al “potere contrattuale”  potrebbe finalmente avere termine il metodo coercitivo del rinnovo contrattuale al quale il mondo militare è  da sempre sottoposto .

Abbiamo quindi pensato di proporvi un post comparso da alcune ore su un gruppo Facebook denominato Art. 21 Critica Militare, con ovvio  riferimento all’ Art. 21 della Costituzione italiana sulla libertà di pensiero:



Non tutti i militari vogliono il sindacato e non a tutti i militari conviene il sindacato…soprattutto non conviene a coloro che dal 2 giugno 1946 negoziano (senza sindacato) con successo il loro trattamento economico con il Governo.

Innanzitutto sgombriamo il campo da un possibile dubbio dei media e politica e cioè che in Italia ci sono ben 2 (due) tipi di militari: contrattualizzati e dirigenti! Per contrattualizzati si intendono, in buona sostanza, Graduati e Sottufficiali mentre per Dirigenti gli Ufficiali (a parte la condizione relativamente contrattualizzata – e limitata a pochi anni – di giovani ufficiali subalterni).
Il sindacato militare lo vogliono i contrattualizzati per negoziare il loro trattamento economico e di certo non i Generali che, da sempre, nogoziano (senza sindacato) con il governo il loro trattamento economico.
Il Sindacato Militare dovrà in primis negoziare e revisionare il trattamento economico del personale Contrattualizzato (Graduati e Sottufficiali) affinché si remuneri in modo chiaro e adeguato grado, funzione, anzianità di servizio e tipologia di impiego, procedendo per quanto possibile, ad operare per classi e scatti, garanti di una dinamicità retributiva con l’anzianità di servizio. Una revisione che porti anche ad omogeneizzare i meccanismi procedurali tra tutto il personale attraverso una prima grande vertenza atta a contrattualizzare la dirigenza in modo da evitare difficoltà anche applicative di distribuzione delle risorse disponibili tra contrattualizzati e Dirigenti laddove, i Dirigenti (Ufficiali) ricevono risorse (succhiano da due biberon) sia per effetto contrattuale che per aggancio alla dirigenza.







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