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Non è un film, è l’Italia:Rissa nel carcere di Bari. Trenta detenuti si sono scontrati con armi rudimentali e lamette

I clan di Bari in cerca di equilibrio. E non sempre ci riescono. Forse è da qui che si deve partire per comprendere le cause della maxi rissa a colpi di lamette avvenuta lunedì nel cortile del carcere di Bari.

La rissa scoppiata nel carcere di Bari lunedì fra due boss e i loro seguaci è segno che gli equilibri tra i clan sono ormai spaccati in città. Questa la Bari che si trova il boss Savinuccio di nuovo in città dopo due anni di carcere. Lorenzo Caldarola da qualche tempo a questa parte starebbe facendo incetta di giocani rimasti orfani di capi perchè arrestati o uccisi.

Al quartier San Paolo, dove prima comandavano Giuseppe Misceo legato al clan Montani, Arcangelo telegrafo e il suo luogotente Alessandro Ruta, tutti detenuti, in affari con gli Strisciuglio. Il San paolo, dunque, come terra di reclutamento.

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