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Mistero sulla morte del Sergente dell’Aeronautica Simone Trulli

Una storia che si infittisce, che non trova giustificazioni, almeno dalle dichiarazioni dei parenti ,degli  amici e della moglie .Simone dalle ricostruzioni finora effettuate, si era recato lungo il fiume Sacco, in una zona tra Gavignano e Anagni, rispettivamente in provincia di Roma e Frosinone, per allenarsi.Era uno sportivo, nel 2001, fece registrare un  8’54″93 sui 3000 siepi, che lo poneva al 13° posto delle liste italiane assolute di quei tempi.

LA SCOMPARSA

Simone era scomparso l ’11 dicembre, dopo essere uscito da casa dei suoi a Montelanico ,  intorno alle 10,30. Era andato  a fare un po’ di corsa campestre, sport del quale è appassionato da sempre. Da quel momento soltanto alcune testimonianze, raccontano gli ultimi momenti di vita di Simone.
I familiari, infatti,  non vedendolo rincasare per l’ora di pranzo, malgrado il suo telefonono fosse acceso e continuasse a squillare inutilmente,hanno pensato bene di allertare i carabinieri della stazione di Gavignano.

Sono iniziate immediatamente le ricerche, una mobilitazione delle forze dell’ordine  e dei parenti, infatti proprio il cognato di Simone ha ritrovato la sua auto, una Ford Focus nera, lasciata  in località Villa Magna, una frazione del   comune di Anagni, a ridosso dei confini territoriali dei Comuni di Gavignano, Montelanico e Gorga  .

IL TESTIMONE

L’ultimo ad avere visto la vettura di Simone in movimento, è un testimone oculare, il quale mentre si trovava in giro in auto con la moglie, ha notato una Ford Focus Station Wagon di colore scuro che, uscendo da una stradina, prendeva a seguirlo, denotando insicurezza nella manovra. Verso le 12, invece, l’auto era ancora lì, ma dell’uomo nessuna traccia.

IL RITROVAMENTO DEL CORPO

Dopo il ritrovamento dell’auto, nella zona si è messa in moto la macchina dei soccorsi, con l’arrivo della Polizia, dei Vigili del Fuoco di Fiuggi, di un elicottero, delle unità cinofile di superficie e dei sommozzatori, oltre ai  Carabinieri di Gavignano, Montelanico e Sgurgola e i volontari della Protezione Civile di Gavignano, Gorga, Montelanico ed Anagni. E’ stato utilizzato un veicolo Tas (topografia applicata al soccorso), un mezzo speciale dotato di gps .Tutto inutile, perchè il corpo di Simone, purtroppo,   è stato ritrovato senza vita , intorno alle ore 15:20 di  Sabato 12 Dicembre, sul fondo del Fiume Sacco a ridosso del ponte di Rio Mola Santa Maria, a pochissimi metri da dove l’uomo aveva lasciato l’auto . Simone lascia la moglie di 38 anni e due figli, una bambina di quasi 10 anni ed un bimbo di 5.Simone aveva 40 anni.

Le notizie diffuse sulle cause della morte da parte dei media , ipotizzano un suicidio, ma vista la particolarità della vicenda, ci riserviamo di tirare conclusioni affrettate, rimanendo in attesa della conclusione delle indagini avviatedell’Autorità Giudiziaria,  che molto presumibilmente nelle prossime ore disporrà l’esame autoptico.

Riposa in pace Simone.

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