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Missioni militari Ue, Bruxelles ammette: l’Italia porta un grosso fardello

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“Roma con l’operazione in Somalia e con l’operazione Sofia paga un prezzo molto elevato”, ammette Patrick de Rousiers, presidente del Comitato militare dell’Unione europea. Il nostro Paese, caso unico in Europa, svolge un ruolo centrale in due operazioni comunitarie su sei.

 

Bruxelles – Con il lancio della missione Ue contro gli scafisti in partenza dalla Libia, l’Italia è diventata il Paese europeo che paga il costo più alto per le missioni militari Ue. Le forze europee, in questo momento, sono attive su sei diversi teatri e in ben due di questi, il nostro Paese è “nazione quadro” cioè svolge un ruolo centrale dal punto di vista logistico e strategico. Nessun altro Paese Ue ha contemporaneamente la guida di due diverse missioni. L’Italia fa la parte del leone nella recente missione militare contro il traffico dei migranti, la cosiddetta operazione Sofia: il quartiere generale è a Roma, la missione è guidata dall’Italiano Enrico Credendino, e il nostro Paese ha messo a disposizione la nave Cavour, la più grande di quelle offerte dagli Stati, che è stata trasformata in centrale operativa. Ma il nostro Paese ha un ruolo chiave anche in Somalia, dove abbiamo il comando della missione di formazione Ue, con il generale di brigata Antonio Maggi.

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http://www.eunews.it/2015/10/29/missioni-militare-ue-per-litalia-un-grosso-fardello-da-portare/44240

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