CDM approva Riordino delle Carriere unico per Comparti Sicurezza e Difesa

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Il Ministro Minniti: dalla prossima settimana la delega passa al parlamento, un provvedimento  notevole che ridefinirà tutto il percorso delle carriere sul quale si sono cimentate tutte le rappresentanze sindacali delle Forze di Polizia e le rappresentanze delle Forze Armate. Una risposta ai bisogni di coloro che si dedicano alla sicurezza ed alla difesa del paese.

La riforma impatterà sulla vita di 500.000 operatori e 500.000 famiglie che da questo provvedimento avranno riconosciuta professionalità, prospettive di carriera ed un fuuro più sereno.

Stanziati 621 milioni per il 2017 e un miliardo e 27 milioni per il 2018, queste sono le cifre “immediatamente operative” per il riordino delle carriere delle forze di polizia, forze armate e vigili del fuoco.

Il riordino, ha sottolineato sempre Minniti, era un “obiettivo da lungo tempo perseguito” e dunque si tratta di “un obiettivo storico” raggiunto. Con il provvedimento, “si ridefinisce tutto il percorso delle carriere” e si danno risposte “a coloro che si dedicano ogni giorno a  sicurezza e soccorso”.

“Si confermano gli impegni per le nuove assunzioni per sicurezza, difesa e vigili del fuco, con risorse pari a 140 milioni ogni anno”.

Il Ministro della Difesa Pinotti: abbiamo raggiunto un traguardo molto atteso. Del riordino delle carriere se ne parla dalla fine degli anni 90, inizi 2000 e la posta in bilancio era non sufficiente a coprire le esigenze di tutti. Abbiamo deciso di tenere unito il Comparto Sicurezza e Difesa e quindi di approvare un unico decreto per tutte quante le carriere nello stesso riordino. Abbiamo registrato una grande soddisfazione da parte dei COCER.

Novità anche per gli 80 euro, che potrebbero essere corrisposti a partire dal mese di marzo ma senza arretrati. Questo fino a settembre, poi da ottobre a dicembre dovrebbe esserci un unico pagamento a fronte del raggiungimento dei 960 euro annui, ma sarà tassato.

Dalle prime indiscrezioni sembra che il riordino approvato sia quello presentato dalla rappresentanza militare dell’Arma dei Carabinieri, ma è d’obbligo mantenere un certo scetticismo, specie in virtù delle precedenti audizioni tra tutti i rappresentanti e SMD.

Il riordino prevederebbe la carriera aperta, con una minore permanenza nei gradi ed un incremento dei parametri stipendiali nei gradi apicali. Dovrebbe essere garantita anche la corresponsione di un assegno una tantum. Gli avanzamenti dei marescialli Capo/Prima Classe dovrebbe avvenire con retroattività 01.01.2017

Il riordino potrebbe essere QUESTO con alcune probabli lievi modifiche che potete visionare QUI

Le precedenti slide sono fonte del sito www.armarappresentanzafuturo.org/

Vai al minuto 23 e 30 secondi del video

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