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Ministro della Difesa: il Centro Veterani è attivo dallo scorso settembre





Da quando si è insediata,  il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta continua nella sua azione di cambiamento dell’Istituzione Militare. Dallo scorso marzo ha dedicato una particolare attenzione al mondo militare di cui è a capo, talvolta riuscendo a stupire, come ad esempio con la sua immediata disponibilità a lavorare su un disegno di legge per la “sindacalizzazione delle Forze Armate” ( misteriosamente scomparso  negli uffici legislativi del parlamento),  talvolta riuscendo a suscitare forte entusiasmo tra le fila dei graduati in cerca di  un agognato trasferimento, con la promessa della riapertura di alcune basi nel sud italia.

Nell’ articolo di oggi invece, vi proponiamo il comunicato della Ministro della Difesa che , intervistata da “le iene”( quindi molto probabilmente a breve vedremo il servizio in onda su Italia 1) conferma l’interesse dei vertici politici e militari sulla patologia del disturbo post traumatico da stress e della relativa apertura, avvenuta già lo scorso settembre, di un centro  per veterani , a disposizione di tutti i militari ,ma in particolare, dedicato a coloro che per problematiche fisiche o psichiche, spesso negli anni addietro non erano stati presi in grande considerazione dagli allora vertici di governo.

La dichiarazione del Ministro della Difesa sul proprio profilo Facebook :

oggi mentre mi recavo a un evento mi hanno intervistata Le Iene, che ringrazio perché si stanno occupando di un tema importantissimo: il disturbo da stress post-traumatico, una patologia silenziosa che può colpire i militari di ritorno dalle missioni internazionali più complesse. Come ho avuto il piacere di spiegare a Le Iene, si tratta di un disturbo per anni sottostimato, che è al centro dell’agenda politica della Difesa dal primo giorno del mio insediamento.
Non a caso già il 20 settembre abbiamo inaugurato il Centro veterani, inserito all’interno del Policlinico Militare del Celio. Continua ↓



Il Centro, che agirà in sinergia con altre istituzioni di eccellenza, ha lo scopo di diventare un luogo inclusivo in cui sia i nostri militari, sia coloro che, pur avendo contratto lesioni in servizio non indossano più l’uniforme, possano sentirsi ascoltati, accolti e appartenenti ad un’unica grande famiglia.
Oggi in Italia sono circa 240 i militari che, operando in patria e al di fuori dei confini nazionali, hanno contratto lesioni che incidono sia nella sfera psichica che fisica. La Difesa deve e vuole essere presente. Il Centro Veterani è un passo importante e non sarà l’unico.

Ringrazio nuovamente Le Iene per l’attenzione che danno a queste tematiche: da Nave Caprera, sul quale la Marina è intervenuta immediatamente, al caso Cervia, che in passato la trasmissione ha affrontato in più occasioni e sul quale abbiamo messo finalmente un punto, riconoscendo il diritto alla verità della famiglia.
Il ministero è aperto tutti. Al dialogo, ma soprattutto all’ascolto. Chi ha imparato a conoscermi in questi mesi lo sa bene!



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