MILITARI ALL’ESTERO CON PIU’ POTERI- PASSA IL DECRETO ALLA CAMERA – NESSUN OSTRUZIONISMO DEI 5 STELLE

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Il presidente del Consiglio potrà  disporre operazioni speciali all’estero affidate ai corpi militari speciali d’elite, quelli cioè ricollegabili alla catena di comando dei servizi segreti.

La Camera ha approvato il decreto di proroga delle missioni internazionali, con 319 sì, 103 no e 13 astensioni.

Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

Dopo aver raggiunto un’intesa sull”esame del ddl disposizioni in materia di acquisto e dismissione delle autovetture di servizio o di rappresentanza delle pubbliche amministrazioni, i grillini – che si erano iscritti in 91 a parlare – hanno rinunciato all’ostruzionismo.

E con 395 voti favorevoli, 5 contrari e 26 astenuti la Camera ha approvato anche la norma del decreto missioni militari all’estero che permetterà al presidente del Consiglio di disporre operazioni speciali all’estero affidate ai corpi militari speciali d’elite, quelli cioè ricollegabili alla catena di comando dei servizi segreti. L’emendamento proposto dai relatori Causin di Scelta civica e  Romano del Pd, è stato votato dalla maggioranza mentre Sel e M5S si sono astenuti dopo aver ottenuto alcune modifiche al testo.
E ieri Renzi è tornato sul tema terrorismo, affermando che “bisogna reagire monitorando e vigilando ogni segnale, ma senza rinunciare a vivere. Diamo massima attenzione a tutte le segnalazioni che arrivano, perché troppo grande è la posta in gioco per scartare alcunché . Al tempo stesso, però, dobbiamo essere consapevoli che ci vorranno mesi, forse anni per sconfiggere l’agguato del terrore. Che non basterà insomma reagire sull’onda dell’emozione”.
Il premier, in maniera semplicista ma al contempo facendo appello a tutte le forze politiche perché adottino la sua linea, ha anche di nuovo criticato quelle che ritiene essere letture semplicistiche e strumentali, secondo le quali basta militarizzare le città, chiudere le frontiere e respingere gli immigrati per essere immuni dal rischio attentati.
Ma intanto l’Italia finisce nel mirino diplomatico dei Paesi del Nord Europa, dopo quello militare dell’Isis.
L’Olanda in particolare, ma non solo, vorrebbero infatti escludere l’Italia, insieme alla Grecia, la Spagna e i Paesi dell’Est (Paesi attraverso cui arrivano gli immigrati) dal trattato di Schengen sulla libera circolazione.
Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico Daily Mail, la proposta sarebbe stata avanzata da alcuni Paesi in vista del Consiglio Affari Interni in programma per oggi a Bruxelles. Ipotesi di lavoro che è stata invece esclusa dalla portavoce della Commissione Ue, Natasha Berthaud.Sarebbe invece proprio l’Olanda a spingere per una Schengen ridimensionata, applicabile agli stessi Paesi Bassi, insieme a Belgio, Lussemburgo, Germania e Austria, per controllare meglio i flussi di richiedenti asilo.
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