Militare accusato di “Omicidio Stradale”- La nuova legge in vigore da meno di un mese.

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Incidente mortale ieri sulla Migliara 54 a Sabaudia,  due uomini di nazionalità indiana hanno perso la vita in seguito allo scontro tra lo scooter su cui viaggiavano e un Suv guidato da un militare. Tutto è accaduto qualche minuto prima delle 22; sul posto i sanitari del 118 ma per i due uomini, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

I carabinieri effettuati gli opportuni rillievi, hanno sottoposto l’uomo all’alcool test. L’esito positivo  ha fatto scattare la denuncia per  “OMICIDIO STRADALE” in quanto Il tasso alcoolemico del militare era Positivo , anche se al di sotto degli 1,5 grammi per litro, soglia che avrebbe comportato un’inasprimento della possibile condanna. Questo è il primo caso in Italia , che vede tra gli accusati di tale reato,  un membro delle FFAA.

Ovviamente, il soldato dovrà subire, molto probabilmente, Il doppio regime sanzionatorio, uno militare e uno civile.

Ma cosa prevede il reato di “omicidio stradale“?

1. Omicidio stradale colposo

Oggi è un reato autonomo, graduato su tre varianti: resta la pena già prevista (da 2 a 7 anni, articolo 589 C.P.) per l’ipotesi base, quando la morte sia stata causata violando il Codice della strada; la seconda variante prevede da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte di una persona sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave (con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro); la terza fattispecie contempla la reclusione da 5 a 10 anni se l’omicida si trova in stato di ebbrezza più lieve (tasso alcolemico oltre 0,8 grammi per litro) o abbia causato l’incidente dopo condotte pericolose (eccesso di velocità — oltre i 70 km/h in strada urbana e superiore di 50km/h rispetto alla velocità consentita in strada extraurbana — guida contromano, sorpassi, inversioni a rischio, ecc.).

2. Omicidio stradale plurimo

Nel caso il conducente provochi la morte di più persone oppure la morte di una persona e lesioni, anche lievi o lievissime, di un’altra persona o più persone, il limite massimo di pena stabilito è di 18 anni.

3. Arresto in flagranza

La nuova legge stabilisce che per l’omicidio stradale è sempre consentito l’arresto in flagranza di reato. In presenza delle aggravanti l’arresto diventa sempre obbligatorio. Un’altra novità è rappresentata dall’arresto consentito in flagranza di reato anche nel caso in cui il conducente responsabile dell’incidente si sia fermato ed abbia prestato soccorso.

4. Fuga del conducente

In caso di fuga, l’arresto è sempre consentito. Se il conducente scappa dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo fino a due terzi: in ogni caso non potrà mai essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni di reclusione per le lesioni.

5. Lesioni stradali

Invariata la pena base (se provocate per violazione al codice della strada), rialzi notevoli invece se il guidatore è ubriaco o drogato. Previsti, infatti, da 3 a 5 anni per le lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. In ogni caso, se il conducente si trova in stato di ebbrezza lieve (sopra la soglia di 0,8 g/l) o se ha causato l’incidente per via di condotte pericolose scatta la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 a 4 anni per quelle gravissime.

6. Mezzi pesanti

L’ipotesi più grave di reato (omicidio e lesioni) si applica a camionisti, autisti di autobus e in genere ai conducenti di mezzi pesanti. Per costoro, anche in presenza di ebbrezza lieve (tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l ma inferiore a 1,5) saranno applicati gli aggravi di pena.

7. Diminuzione della pena

La pena è diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto con il concorso di colpa della vittima o di terzi.

8. Prescrizione raddoppiata

Per il nuovo reato è previsto il raddoppio dei termini di prescrizione.

9. Perizie coattive

Se il conducente rifiuta di sottoporsi agli accertamenti circa lo stato d’ebbrezza o di alterazione correlata all’uso di droghe la polizia giudiziaria può chiedere al pm di autorizzarla (anche oralmente) ad effettuare un prelievo coattivo laddove il ritardo possa pregiudicare le indagini.

10. Revoca della patente

Nei casi di condanna o patteggiamento (anche con condizionale) viene automaticamente revocata la patente, che potrà essere conseguita dopo almeno 5 anni (nell’ipotesi di lesioni) e 15 anni (nell’ipotesi di omicidio). Il termine è aumentato nei casi più gravi: se il conducente è fuggito, infatti, potrà riavere la patente almeno 30 anni dopo la revoca.

11. Sospensione cautelare

Nelle more del giudizio, salvo che per il caso di omicidio stradale semplice (qui la sospensione può arrivare fino a un massimo di 3 anni ma non è prorogabile) il Prefetto può disporre la sospensione provvisoria della patente fino a un massimo di 5 anni. In caso di condanna non definitiva la sospensione può essere prorogata fino a un massimo di 10 anni.

 

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