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Militare eletto consigliere comunale – No al trasferimento, lo dice il Tar

La vicenda vede protagonista un carabiniere in servizio a Caluso, in provincia di Torino. Eletto consigliere comunale a Monte San Giacomo in provincia di Salerno, paese nel quale vivono sia la moglie che il figlio di 3 anni, ha presentato domanda di trasferimeno per espletare al meglio il mandato di consigliere .

Il militare però si è visto negare il trasferimento in Campania. L’Arma giustificava il diniego a causa di un

deficit complessivo di una unità nella caserma in cui il militare presta servizio” e la “ulteriore vacanza organica” sarebbe stata  difficilmente colmabile.

Il militare, non pago del diniego ricevuto, si è quindi rivolto al Tar Piemonte. La sentenza non ha tardato ad arrivare, ma il Tribunale Amministrarivo Regionale anzichè dargli ragione,  ha confermato la linea seguita dall’Arma dei carabinieri, negandogli il trasferimento.

Nella sentenza i giudici hanno ribadito al carabiniere/consigliere che

“la partecipazione ai consigli comunali, convocati con un preavviso di 5 giorni, viene garantita con la richiesta dei permessi retribuiti”.

Quindi l’attività politica potrà si essere esercitata, ma avvalendosi dei permessi previsti dalla normativa di settore , oppure chiedendo un periodo di aspettativa.

 

 

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