Medaglia d’Oro al Valore Militare alla Memoria del parà David Tobini

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A chiederlo al Presidente della Repubblica, tramite un’istanza a sottoscrizione pubblica, è Annarita Lo Mastro, madre del Caporal Maggiore Scelto David Tobini, caduto in Afghanistan nel 2011.

Il 25 Luglio del 2011, il caporalmaggiore David Tobini, parà della Folgore, nel corso di un’operazione condotta dalle forze armate italiane e afghane a nord-ovest di Bala Murghab, italiani, venne attaccato insieme ai suoi commilitoni dai ribelli afghani.

David Tobini aveva 28 anni, credeva nella divisa che indossava e nell’amicizia, tanto da esporsi più volte al fuoco nemico per garantire la sicurezza dei suoi commilitoni, due dei quali rimasero feriti nel tentativo di prestare i primi soccorsi al giovane parà.

Un gesto di estrema generosità, che costò la vita al giovane parà. Tobini venne insignito della medaglia d’argento al valor militare in data 6 maggio 2013 con la seguente motivazione: <<Paracadutista impiegato in un’attività operativa, riceveva il compito di coprire il fianco del dispositivo amico da posizione a lui assegnata. Investito da intenso fuoco ostile, reagiva con l’ arma in dotazione esponendosi più volte, incurante della sua incolumità, al fine di garantire la sicurezza dei propri commilitoni. Durante l’ennesimo tentativo di debellare la proditoria azione avversaria veniva mortalmente colpito. Fulgido esempio di graduato paracadutista che immolava la propria vita ai più alti principi militari>>. Khame Mullawi – Valle del Morghab (Afghanistan), 25 luglio 2011.

Con la stessa onorificenza vennero insigniti anche gli altri due commilitoni di David.

Cosa resta a una Mamma che ha perso un figlio? I tanti “mi dispiace”? O gli inutili sermoni, le strette di mano, le sterili passerelle di politici (ma a volte anche di altri…) che si gloriano dell’eroismo altrui, senza aver provato mai nella vita né un attimo di paura, né aver trovato un solo istante di coraggio?

Cosa resta a una Mamma se non le lacrime amare e una targa in un piccolo parco, prima sfregiata e poi rubata?

O forse un’assurda burocrazia che ha ostacolato persino l’ampliamento di una tomba o l’intestazione di una scuola?

Quello Stato che oggi non può certo ridare la vita ad un ragazzo, che non può permettere a una Mamma di vedere per l’ultima volta il volto del figlio, tramite il Presidente della Repubblica, può ancora rendere merito e onore a un soldato caduto, attribuendo alla sua memoria quella Medaglia d’Oro al Valore Militare che ne ricordi l’estremo sacrificio.

Sottoscrivi la petizione e con in allegato copia del documento d’identità inviala a:

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