Tutti gli articoli

Mazzette e stellette . Ufficiali interdetti dai pubblici uffici in modo perpetuo

Il Giudice per le udienze preliminari Alessandra Grammatica, ha condannato cinque delle sette persone coinvolte nell’inchiesta avviata dalla Guardia di Finanza lo scorso aprile 2016 . Gli imputati hanno preferito il “rito abbreviato”.

Per il Colonnello dell’Esercito Eugenio Cannarile ed il Tenente Colonnello Gaetano Mautone, la condanna è stata di 6 anni , mentre per l’altro Tenente Colonnello, Raffaele De Bisogno, la condanna è stata di cinque anni. L’Addetto Amministrativo Aniello Palomba dovrà invece scontare 4 anni e 9 mesi di reclusione. L’imprenditore Franco Caprio , indicato come il “corruttore” dei militari , dovrà scontare 5 anni e 4 mesi di reclusione.

Il pm invero aveva richiesto pene meno severe, ma il Giudice Alessandra Grammatica non ha fatto sconti.La scelta di essere giudicati con il rito abbreviato sembra non aver portato i benefici sperati.

Gli altri due imputati , il Tenente Colonnello Antonio Crisileo e la consorte, nonchè Dipendente Amministrativa , Cinzia Giunta, hanno preferito il “rito ordinario”.

Era il 19 aprile dello scorso anno quando la Guardia di Finanza arrestò ( leggi QUI) quattro Ufficiali del Decimo Reparto Infrastrutture dell’ Esercito Italiano grazie ad alcune intercettazioni  telefoniche tra l’Imprenditore  Franco Caprio ed i militari corrotti.

Tutti e tre gli ufficiali sono stati condannati alla “interdizione perpetua dai pubblici uffici” ovvero alla privazione  :

1. del diritto di elettorato o di eleggibilità in qualsiasi comizio elettorale, e di ogni altro diritto politico;

2. di ogni pubblico ufficio, di ogni incarico non obbligatorio di pubblico servizio, e della qualità ad essi inerente di pubblico ufficiale o d’incaricato di pubblico servizio;

3. dell’ufficio di tutore o di curatore, anche provvisorio, e di ogni altro ufficio attinente alla tutela o alla cura;

4. dei gradi e della dignità accademiche, dei titoli, delle decorazioni o di altre pubbliche insegne onorifiche;

5. degli stipendi, delle pensioni e degli assegni che siano a carico dello Stato o di un altro ente pubblico; (1) (2)

6. di ogni diritto onorifico, inerente a qualunque degli uffici, servizi, gradi o titoli e delle qualità, dignità e decorazioni indicate nei numeri precedenti;

7. della capacità di assumere o di acquistare qualsiasi diritto, ufficio, servizio, qualità, grado, titolo, dignità, decorazione e insegna onorifica, indicati nei numeri precedenti.

 

Condivisione

Lascia un commento