Marina Militare: dopo 14 anni tre ufficiali potrebbero tornare marescialli

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Roma, 11 gen 2017 – di Luca Marco Comellini – Per 14 anni hanno indossato i gradi da ufficiali ed hanno percepito il relativo stipendio ma secondo i Giudici di Palazzo Spada non dovevano neanche essere ammessi al concorso a cui, da marescialli, avevano partecipato nel 2002.

È questa la sintesi della decisione con cui, lo scorso 3 gennaio il Consiglio di Stato, annullando gli atti di ammissione al concorso, ha messo la parola fine alla carriera di tre tenenti di vascello (capitani) in servizio permanente effettivo del ruolo speciale degli ufficiali del Corpo di Commissariato Militare Marittimo della Marina militare.

Di questo argomento la rubrica di Radio Radicale, “Cittadini in divisa”, se ne era già occupata nella puntata del 29 marzo 2016, quando ancora la vicenda era al vaglio dei giudici amministrativi d’appello. Nell’occasione il Segretariato Generale della Difesa, da cui dipende la Direzione Generale per il personale militare, seppure formalmente invitato al dibattito, non ritenne di dover partecipare.

Ci sono voluti quasi tre lustri ma alla fine la sua battaglia il sig. Michele Daloiso l’ha vinta. Nel 2002 aveva partecipato al concorso per titoli ed esami per la nomina di 12 Guardiamarina in servizio permanente effettivo del ruolo speciale nel Corpo di Commissariato Militare Marittimo risultando idoneo ma non vincitore. Avendo appreso che alcuni candidati dichiarati vincitori non potevano essere ammessi al concorso e ritenendo che nello svolgimento delle prove vi erano state delle irregolarità e che nella valutazione del punteggio vi erano stati degli errori materiali si era rivolto al T.A.R. per il Lazio.

Con la Sentenza il Consiglio di Stato ha messo la parola fine ad una brutta storia di mala amministrazione, chiarendo oltre ogni possibile dubbio che “Una volta riscontrato il difetto del requisito di incensuratezza dei candidati era quindi doverosa l’adozione del provvedimento di esclusione degli stessi dal concorso, giusta previsione del bando, a cui l’Amministrazione era vincolata, senza alcuna possibilità di valutazione discrezionale al riguardo, non essendo possibile compensare la mancanza del requisito con eventuali favorevoli precedenti di carriera vantati dagli interessati.”.

Lunedì 23 gennaio, alle ore 23.00, “Cittadini in divisa” tornerà ad affrontare l’argomento per commentare l’esito del giudizio insieme al sig. Michele Daloiso, luogotenente in congedo assoluto della Marina militare. Al dibattito, anche questa volta, è stato invitato un rappresentante della Difesa.

Per chi volesse porre delle domande o segnalare un fatto attinente all’argomento trattato può scrivere a [email protected] entro le ore 11 di martedì 17 gennaio p.v. (non saranno presi in considerazione gli scritti anonimi).

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