Maresciallo dell’Esercito assolto da accusa di accesso a dati riservati

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Assoluzione perché il fatto non sussiste per un sottufficiale dell’Esercito in servizio a Messina accusato di accesso abusivo al sistema informatico protetto Ned, rete telematica riservata contenente dati sensibili, di esclusiva pertinenza di funzionari statali autorizzati.

Per lui erano stati chiesti due anni di reclusione. Fu un collega del militare a segnalare la vicenda facendo cos scattare l’inchiesta che portò anche al sequestro dei computer in uso al maresciallo destinatario delle accuse. Nel corso del processo, però, l’avvocato santagatese Pippo Mancuso è riuscito a dimostrare che i comportamenti contestati al sottufficiale erano assolutamente legittimi e non integravano gli estremi del grave reato contestatogli rilevando, altresì, che il sottufficiale non si era mai collegato alla Ned né aveva avuto accesso a dati riservati a lui non competenti.

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