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Mamma chiede giustizia per il figlio militare : “non fu suicidio, ma nonnismo!

Dopo il caso Sceri, forse finalmente alla svolta definitiva, un’ altra mamma coraggio chiede che non venga archiviato il caso sul suicidio del figlio, morto per un colpo di fucile mentre era di guardia.

La giovane recluta, Domenico Maurizio Amoroso, morì nella caserma dell’Esercito Italiano di  Orgiano (VI), ed il caso venne frettolosamente liquidato  come suicidio.

La donna, Laura Mancino Amoroso, sostiene di conoscere quasi tutta la verità , ma la sua versione e quella del legale, non sarebbero stata accettata dagli allora vertici di Forza Armata.La notizia, riportata da la voce di bagheria rischia di scatenare ulteriori polemiche sugli anni roventi  del nonnismo dentro le caserme italiane.

In tutti questi anni mamma coraggio non si è mai fermata,ha sempre sostenuto che il figlio fosse stato ucciso, ed è addirittura riuscita a  laurearsi in Giurisprudenza per poter comprendere  meglio le vicende giudiziarie relative a quel giorno maledetto.

Domenico Maurizio Amoroso morì il 26 aprile del 2002 . Da allora la mamma ha  contestato il suicidio del figlio su tutti i media, perfino sulle reti Rai, rivelando particolari che lasciano riflettere,come ad esempio il mitra usato per il colpo mortale.. come mai non era a terra, ma sulla rastrelliera? Inoltre,perché il luogo del “presunto” suicidio non è stato sottoposto a sequestro da parte dell’ autorità giudiziaria? Anzi,  si è provveduto quasi subito a riverniciarlo.

A questo ,la donna aggiunge alcuni ulteriori particolari, come ad esempio la misteriosa scomparsa di 200€ dalle tasche del figlio, che le aveva personalmente spedito poco prima. In ultimo, il ritrovamento del telefonino del militare, avvenuto a distanza di un anno in una villa nei pressi di Piacenza, a centinaia di chilometri da Orgiano , nel vicentino, luogo in cui il soldato era in missione nel giorno del decesso”.

Tra le ipotesi sulla morte di Domenico Maurizio Amoroso, prevalgono principalmente due versioni, la prima indica nell’atto di nonnismo, forse finito male,  la causa della morte della giovane recluta. Il giovane infatti aveva confessato alla mamma di essere stato fatto oggetto di persecuzioni dai “nonni“. La seconda invece sostiene che il militare possa essere stato ucciso in quanto esperto di Personal computer e potrebbe avere scoperto qualcosa di molto compromettente nella base NATO dove era in missione.

Secondo l’avvocato della famiglia Amoroso, Vincenzo Lopes , non si  esclude neanche l’ipotesi della ragazzata. ma di certo il giovane militare non sembrava per nulla intenzionato a togliersi la vita, , anzi, in tasca aveva due biglietti per un viaggio negli stati uniti  che aveva organizzato con la ragazza.

 

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