L’ispettore suicida in questura: due agenti indagati per istigazione

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uesta storia inizia dalla fine. Da un provvedimento datato 2 febbraio 2015 a firma del gip Vincenzo Tutinelli. È il decreto di archiviazione dell’indagine su due poliziotti della squadra Mobile. Oggi uno è in pensione, il secondo è stato trasferito in un’altra regione. Bisogna cominciare dalla fine perché è solo a questo punto che, dopo aver consultato gli atti del fascicolo, i poliziotti indagati scoprono di essere stati accusati di «istigazione al suicidio» nei confronti di un collega. La vittima è l’ispettore della Mobile Sandro Clemente, il suo corpo verrà trovato ormai senza vita nel suo ufficio in questura la mattina del 23 dicembre 2012. Clemente si spara con la pistola d’ordinanza e lascia alcune lettere d’addio. I due poliziotti da qualche mese lavoravano nella stessa squadra di Clemente, anzi erano suoi sottoposti. I rapporti in ufficio erano tesi. La loro sezione era al centro di una burrascosa guerra «sindacale». I due avevano scoperto che nei loro confronti era stata presentata una «riservata» al capo della Mobile Alessandro Giuliano nella quale erano stati additati di scarso impegno e di poca collaborazione con i colleghi. Tra i firmatari c’è anche Clemente. Da quel momento inizia quindi una lunga diatriba tra colloqui con il questore Luigi Savina, «note riservate» e minacce di esposti in Procura. La vicenda si chiude con il trasferimento ad altri uffici dei due agenti coinvolti.

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http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_dicembre_04/suicidio-dell-ispettore-due-poliziotti-indagati-istigazione-f1f5f75a-9aa3-11e5-99f9-ca90c88b87df.shtml

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